Sedotti dall’arte. A Barcellona (e Madrid)

Un affascinante gioco di sovrapposizioni tra passato e presente della storia dell’arte e della fotografia: “Seduced by Art. Photography Past & Present”. Questo il titolo della mostra che è nata alla National Gallery di Londra e ora è in viaggio alla Fundación La Caixa di Barcellona prima e Madrid poi.

Thomas Struth, The National Gallery 1, London, 1989

La cultura visiva si ripiega sulla fotografia e sull’arte di ieri e di oggi. I ruoli però si invertono, ed è la fotografia a fare da barometro della cultura delle immagini reali e non. I primi pionieri dello scatto non poterono resistere al fascino per i grandi generi e temi della pittura. Alcuni tentarono di imitarli, altri li reinventarono, cercando nella fotografia una sua specificità.
Ma il gioco di contrasti si fa ancora più seducente, quando è la sensibilità dei fotografi contemporanei a essere messa in gioco.
I ritratti e i contemporanei paesaggi sociali di Tina Barney e Martin Parr dialogano con le pitture di un paesaggista e ritrattista del XVIII secolo come Thomas Gainsborough. L’esperienza spirituale dei ritratti di Julia Margaret Cameron è messa a confronto con antiche immagini religiose o con la più recente ricerca spirituale delle fotografie di Helen Chadwick e Maud Broadhead.

Jeff Wall, La stanza distrutta, 1978, copia 1987. Courtesy National Gallery of Canada, Ottawa
Jeff Wall, La stanza distrutta, 1978, copia 1987. Courtesy National Gallery of Canada, Ottawa

Emblema della guerra sono le grandi tele ottocentesche di Émile-Jean-Horace Verne, così come i luoghi di guerre moderne raccontate dall’obiettivo di Luc Delahaye. E sempre in tema di guerra, i reportage-ritratto di Rineke Dijkstra, volti di giovani reclute dei giorni nostri, si contrappongono ai primi dagherrotipi di soldati in guerra: nuove e vecchie maniera di assistere all’esperienza bellica attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.
Messa in scena, guerra, religione, nudo e tanti altri generi tradizionali si sottopongono al confronto con la sensibilità dei primi fotografi e dei grandi protagonisti della fotografia contemporanea. Craigie Horsfield, Sam Taylor-Wood, Thomas Struth, Craigie Horsfield, Richard Learoyd e Richard Billingham sono solo alcuni tra i protagonisti contemporanei nel seducente gioco di contrapposizioni. Il punto d’incontro tra l’esercizio tecnico degli antichi pittori e i fotografi contemporanei si condensa nella natura morta e nella materia bruta.

Ori Gersht, Blow Up 5, 2007, © Cortesia dell’artista e Mummery + Schnelle, Londra
Ori Gersht, Blow Up 5, 2007, © Cortesia dell’artista e Mummery + Schnelle, Londra

Annunci pubblicitari di prodotti di consumo, l’introduzione sulla scena di elementi di distruzione e decomposizione, e poi la sovversione dell’ordine e della bellezza: questi alcuni degli elementi di una prosecuzione delle aspirazioni della pittura a catturare la materia.  Ed è così che lo studio della luce e degli effetti monocromatici nelle nature morte di pittori come FantinLatour e Luis Meléndez interagisce con le realtà imperturbabili di Evelyn Hofer o con Big Bang, il video di Ori Gersht, che richiama all’esplosione primordiale e alla nascita della natura.
Per chi si fosse perso Seduced by Art nella sua tappa londinese, c’è tempo fino a giugno a Barcellona, e fino a settembre a Madrid, per visitare una versione ridotta, e più attenta alla sfera contemporanea, della mostra.

Enrichetta Cardinale Ciccotti

Barcellona // fino al 19 maggio 2013
Seduced by Art. Photography Past & Present
CAIXAFORUM
Av. de Francesc Ferrer i Guárdia 6-8
+34 (0)93 4768600
www.obrasocial.lacaixa.es

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Enrichetta Cardinale Ciccotti
Enrichetta Cardinale Ciccotti (Napoli 1986, vive a Barcellona). Storica dell’arte, generazione erasmus. Per evitare la tanta agoniata sindrome post-erasmus ha fatto una serie di giri, ma dall'estero non è più tornata. Dopo le ricerche per tesi a Monaco di Baviera si è trasferita a Barcellona per studiare exhibition design. In Spagna ha collaborato per la galleria masART, la fiera d’arte contemporanea SWAB e l’Istituto di Cultura Italiana. Si occupa di stampa internazionale, contenuti web e social media per eventi culturali e portali. Collabora per il Sónar Advanced Music and New Media Art Festival. Scrive per Artribune dal 2012.