Questo è il tempo di Ray Smith

A Torino, Riccardo Costantini inaugura il nuovo spazio con una mostra su Ray Smith, artista americano-messicano consacrato da Gagosian e Sperone. In mostra le sue ultime ricerche, in particolare quella sul tempo, con un’appendice di opere su carta. Tra gioco e denuncia sociale, fino al 13 aprile.

Ray Smith, Laurie II, olio su tela

All’ingresso nella Galleria Costantini si è accolti da una compagine di tele ellittiche o rotonde, raffiguranti orologi, appesi con una casualità che è solo apparente. La serie fa parte del progetto Rush Hour di Ray Smith Yturria (Brownsville, 1959; vive a New York e Cuernavaca), operazione intellettuale che consta nel fotografare gli orologi da polso utilizzando il software elaborato da un astrofisico, poi nel trasporli su tela, contratti quindi su due dimensioni. Il passaggio successivo è infondere un’anima all’opera attraverso le peculiarità del possessore dell’orologio, che l’artista evince con interviste preliminari. Siamo in presenza di orologi-ritratto e i titoli delle tele sono nomi dei  possessori (compreso l’artista). La tecnica pittorica sorvegliatissima fa apparire la pennellata “di getto” o richiama le preziosità delle ceramiche smaltate.

Milena Zanotti

Torino // fino al 13 aprile 2013
Ray Smith – It’s time to change!
RICCARDO COSTANTINI
Via della Rocca 6b
011 8141099
[email protected]