Luci e ombre da Jerome Zodo

Da Jerome Zodo, una collettiva di artisti molto eterogenei affronta uno dei temi cardine della storia dell’arte: la luce. Una mostra che coniuga tradizione e tecnologia già nel titolo, “Lumen RAY”, con molte sorprese ma anche una piccola delusione. A Milano, fino al 30 marzo.

Guillaume Laingre performing Why Be Blue - Jerome Zodo, Milano 2013 - photo Luigi Acerra

Il problema dello spazio-luce ha ossessionato gli artisti di ogni epoca, da van Eyck a Fontana. Nella variegata collettiva da Jerome Zodo, Lori Hersberger riesce a dare un nuovo senso di razionalità ai suoi neon, da molto tempo abusati, mentre Alystair McClymont usa la luce per percepire la piccolezza del nostro microcosmo in rapporto con l’universo, anche con un’app per iPad. Gli UVA, invece, con una intimistica veneziana indagano insolitamente il divenire della luce, nel suo rapporto interstiziale fra esterno e interno, luce e ombra.

Tony Oursler - Bomb (2007) - photo Luigi Acerra
Tony Oursler – Bomb (2007) – photo Luigi Acerra

Tutto intorno, le solidificazioni della luce di Morgane Tschiember, sinuose e corrosive gocce di vetro soffiate, perfetta metafora della condizione moderna, si contrappongono alla gravità della Light solidificata in un disco da bilanciere di Raul Gabriel. Infine, nelle piccole opere di Matteo Fato, le dimensioni temporalmente sfasate del lavoro a maglia e del neon, dell’olio e del rame, si fondono per restituire un’immagine inquietante della nostra realtà.

Una piccola nota di disappunto: le mostre troppo spesso sembrano esaurirsi la sera dell’inaugurazione, che forse è proprio l’occasione peggiore per riflettere su ciò che si vede, anche se alla presenza degli artisti e con performance live. Purtroppo questa bella collettiva nei giorni successivi alla vernice è stata lasciata un po’ andare, ed è un peccato.

Giulio Dalvit

Milano // fino al 30 marzo 2013
Lumen RAY
JEROME ZODO
Via Lambro 7
02 20241935
[email protected]
www.jerome-zodo.com

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Giulio Dalvit
Nato nel 1991 a Milano, ha studiato Lettere e si è laureato in Storia dell’arte moderna alla Statale di Milano. Ha collaborato anche con alcuni artisti alla realizzazione di mostre milanesi tra Palazzo Reale, il Museo del 900 e Palazzo Ducale a Genova. Ha scritto per Flash Art e, ora, Artribune. Sempre in sospeso tra l’antico e il contemporaneo, studia al Courtauld Institute a Londra, dove attualmente vive.
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  • SAVINO MARSEGLIA

    Tema per gli artisti: “Luce e ombre da Jerome Zodo”

    Mi sembra di tornare alla scuola elementare…

  • Geraldine Zodo

    Jerome Zodo Contemporary si scusa per il disagio arrecato ai nostri gentili visitatori. L’organizzazione di fiere comporta lo spostamento e la preparazione di diverse opere, compresa la verifica delle condizioni. Le grandi opere necissitano di spazi ampi in cui poter operare, lo spazio della nostra galleria ci consente di lavorare in back solo in alcune stanze. La mostra oggi è fruibile nel suo regolare percorso. Vi ringrazio per la comprensione…

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