Un monumento carbonizzato

Allo Studio G7 di Bologna, fino al 20 marzo, Ginevra Grigolo ripropone un lavoro storico dei coniugi francesi Anne e Patrick Poirier. Un monumento carbonizzato, metafora di violenza e distruzione della natura e della cultura.

Anne e Patrick Poirier - Tikal. Mundo Perdido (1980-82)

Una scala carbonizzata risorge dall’acqua scura; un monumento poetico ma senza nostalgia, la memoria di un percorso che trasporta verso un nuovo elevato orizzonte. Artisti-viaggiatori e architetti-archeologi dell’utopia, Anne e Patrick Poirier (Marsiglia, 1941 / Nantes, 1942), dopo un viaggio tra le rovine archeologiche dei Maya in Guatemala – paese dell’eterna primavera – affascinati dalla vegetazione lussureggiante, tra numerosi vulcani e misteriosi fiumi, realizzarono Tikal – Mundo Perdido (1980-82), ora riproposto alla Galleria Studio G7 di Bologna. All’installazione principale si affiancano una serie di delicati lavori su carta, frammenti di simboli un tempo egemoni, emblemi della storia di una civiltà lontana. Materiali, soggetti, composizione: tutto è metafora di fragilità, violenza e distruzione, sia dell’arte sia della natura, con reminiscenze ancestrali e psicanalitiche. Dopo oltre tre decenni, un lavoro ancora “vivo”.

Gaspare Luigi Marcone

Bologna // fino al 20 marzo 2013
Anne e Patrick Poirier – Tikal. Mundo Perdido
STUDIO G7
Via Val d’Aposa 4a
051 2960371
[email protected]
www.galleriastudiog7.it

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Gaspare Luigi Marcone
Gaspare Luigi Marcone (1983; vive a Milano). Artista e curatore, dopo un periodo di studio alla Goethe Universität di Francoforte (D) si è laureato in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano (2006) dove è stato collaboratore del Dipartimento di Storia dell’Arte (2007-2010). Ha pubblicato contributi accademico-scientifici, testi critici e curato mostre su artisti quali Bern&Hilla Becher, Irma Blank, Erik Dietman, Gilbert&George, Roman Opalka, Claudio Parmiggiani, Anne e Patrick Poirier, Eva Sørensen, David Tremlett e altri. Ha curato la mostra monografica di Anne e Patrick Poirier Il giardino della memoria. Progetto per una necropoli contemporanea al Museo MADRE di Napoli (2011). È collaboratore di riviste di arte e cultura contemporanea quali “Artribune”, “Nuova Meta”, “Titolo”. Ha esposto in mostre personali e collettive a Bologna, Milano, Torino, Verbania.