Paraland. Affinità e alterazioni del normale

Con la personale di Matthew John Atkinson inaugura Nam Project, nuovissimo spazio espositivo di via Ventura, in uno dei distretti pulsanti dell’arte contemporanea a Milano. Un artista inglese giovane e promettente, in mostra fino al 2 marzo.

Matthew John Atkinson, Teddy bears, 2012

Sono scenari innaturali, quelli rappresentati nelle tele di Matthew John Atkinson (Gravesend, 1985). Visioni cariche di mistero, dove la fascinazione per ciò che è altro – l’inspiegabile – non rinuncia all’attenta descrizione dei particolari, favorendo il crearsi di un’atmosfera enigmatica, in cui il reale si confonde abilmente con l’irreale. Complice di questa vulnerabilità è la tecnica pittorica dell’artista, che riesce a trattare i piani luce e le zone d’ombra in modo tagliente e impetuoso.

Le tele di grandi dimensioni, come moderne pale d’altare private della loro valenza sacrale, indagano soggetti ultraterreni; composizioni verticali che si ergono in una terra sconosciuta ma così inaspettatamente familiare. Nelle opere più piccole, la semplicità di soggetti comuni (casupole, bambini, giocattoli) è avvolta in un velo di ambiguità che segna il labile confine tra visibile e immaginario.

Serena Vanzaghi

Milano // fino al 2 marzo 2013
Matthew John Atkinson – Paraland
a cura di Colin Smith
NAM PROJECT
Via Ventura 6
[email protected]
www.namproject.com

CONDIVIDI
Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.
  • Giovanni

    Complimenti ai galleristi, finalmente una mostra degna di nota in via Ventura! Assolutamente da vedere.
    G.N.