Michele Guido: una mostra di “misura”

Michele Guido torna a Roma, negli spazi della galleria Z2o, per una personale che indaga il rapporto tra natura e architettura. Con riferimenti al passato della storia dell’arte. Fino al 16 marzo.

Michele Guido - robn_23.02.2011_03.04_ottagono s.p.m._2011 - 2013 - Courtesy Z2O Sara Zanin Roma

A tre anni dalla personale d’esordio presso la romana Z2o, Michele Guido (Aradeo, 1976; vive a Milano) presenta la sua ultima fatica dal titolo _02.02.13_garden project. L’esposizione mette in evidenza le relazioni esistenti tra natura e architettura, tra storia dell’arte e matematica, in un gioco continuo e misurato di regole e immagini.
Apre la mostra Lotus Garden project #05 _RaphaelUrbinas 1504_2011, opera scultorea che nasce dal rapporto tra le nervature della foglia di loto e la personale rilettura che fa Guido del tempio dipinto da Raffaello ne Lo Sposalizio della Vergine, con ovvi riferimenti al tempietto di San Pietro in Montorio. Il certamen tra natura e architettura si disputa ora nelle due installazioni site-specific che occupano le volte e le pareti della galleria, sviluppando le relazioni tra la pianta centrale del tempietto, la sezione del frutto di loto e le sezioni delle piante della famiglia dell’euphorbia.

Gino Pisapia

Roma // fino al 16 marzo 2013
Michele Guido
– _02.02.13_garden project
Z2O
Via della Vetrina 21
06 70452261
[email protected]
www.z2ogalleria.it

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Gino Pisapia
Classe 1981, Gino Pisapia è critico d’arte e curatore indipendente, indaga e si occupa di ricerca sulle ultimissime esperienze artistiche, vive e lavora a Firenze. Nel 2006 si è laureato in Storia dell'arte Contemporanea all'Università di Napoli, nel 2007 ha conseguito un master in Management dei Beni Culturali promosso dalla Regione Campania. Ha ideato e realizzato progetti di didattica museale integrata, nel 2008 ha scritto e diretto il documentario Astrazione Napoletana sull'opera di Renato Barisani e dal 2007 al 2010 ha collaborato con la Galleria Lia Rumma di Napoli/Milano. Ha tenuto lezioni di storia dell'arte e fatto parte di varie giurie per l'assegnazione di premi legati alla cultura e all'arte contemporanea. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati tra cui Memories; vertigine [di]segno; Tempus edax rerum; Elements; Cleo Fariselli. I suoi contributi critici sono presenti in diverse pubblicazioni. Scrive per Exibart, ArsKey e Artribune.