Le macchine celibi di Bocchini e il muro del pianto di Tessarollo

Nella scultura di Francesco Bocchini sembrano convivere un meticoloso collezionista e un delirante inventore. I suoi “sconclusionati” assemblage sono sempre pronti al movimento e al rumore: sono macchinari frenetici, aleatori, strepitanti. Mentre le parole e le forme stentoree di Silvano Tessarollo sono solo scrittura a perdere, sempre sull’orlo di spegnersi o di crollare. Presso la Galleria Michela Rizzo a Venezia, fino al 9 febbraio.

Francesco Bocchini - Magic - veduta della mostra presso la Galleria Michela Rizzo, Venezia 2013 - photo Matt Monti

Mago, giocoliere, illusionista. Francesco Bocchini (Cesena, 1969) raccoglie e collaziona tra di loro resti che sanno di sottoscala, di infrastoria, di diseredato. Le sue strutture appaiono invariabilmente storpie, sciancate, grottesche. Sono lamiere colorate, fili di ferro, lamine contorte messe insieme per creare una favola venata d’ironia. Più che all’oggetto (duchampiano), mira alla situazione, più che al trofeo guarda alla sua teatralità (felliniana, charlottiana). Non è un caso che basta un gesto perché tutto il congegno cominci a muoversi, a contorcersi, a cigolare; come non è un caso che a volte i rottami siano posti in bacheche che diventano archivi di giocolerie o accolte di strambe figure “in cerca d’autore”. In fondo, la scultura di Bocchini non è la regola, ma l’eccezione.

Silvano Tessarollo, Il tempo copia se stesso (particolare), 2011
Silvano Tessarollo, Il tempo copia se stesso (particolare), 2011

Nello spazio “Fuori percorso” – una specie di project room – Silvano Tessarollo (Bassano del Grappa, 1956) presenta una grande carta, dove la scrittura fatta con la terra sembra consumarsi nel tempo, mentre alcuni blocchi di muratura vengono intaccati da un segno di putrefazione, come a dire che in ogni forma di vita gioca già la “morte”.

Luigi Meneghelli

Venezia // fino al 9 febbraio 2013
Francesco Bocchini – Magic
Silvano Tessarollo
a cura di Valerio Dehò
MICHELA RIZZO
San Marco 2597
041 2413006 / 335 5443326
[email protected]
www.galleriamichelarizzo.net

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Luigi Meneghelli
Laureato in lettere contemporanee, come critico d'arte ha collaborato e/o collabora a quotidiani (Paese Sera, L'Arena, L'Alto Adige, ecc.) e a riviste di settore (Flash Art, Le Arti News, Work Art in progress, Exibart, ecc.). Ha diretto e/o dirige testate culturali come Veronalive. Come curatore ha collaborato con spazi pubblici, tra cui Mart, Palazzo Forti, Museion e in occasione di mostre personali ha pubblicato saggi su Kantor, Novelli, Turcato, Vedova, Chiari, Fioroni, Boetti, Mambor, Masuyama, Hernandez, ecc. Ha curato mostre tematiche e di gruppo in Italia e all'estero, come La Pop Art Italiana, La Nuova Scuola Romana, L'Arte Povera, La Body Art. Si è interessato di Pubblic Art con esposizioni e dibattiti. E' stato selezionatore per il Triveneto delle nuove emergenze per riviste ed esposizioni. E' stato commissario italiano per la rassegna internazionale “Frontiera 92” (BZ) e commissario alla Biennale di Venezia (’93)… Insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Verona.