Viaggio in Italia. Di Klee

L’Italia vista da una prospettiva d’autore: Klee torna a Roma per la settima volta. Ma ogni viaggio, si sa, può riservare a volte amari risvolti. Ecco cosa succede alla GNAM fino al 27 gennaio.

Paul Klee e l’Italia - veduta della mostra presso la GNAM, Roma 2012

Si è parlato di mostra dimezzata, gettando un velo di dubbio sulla retrospettiva dedicata al maestro svizzero che tanto amava l’Italia, al punto da dedicargli ben sei viaggi. L’obiettivo iniziale delle circa cento opere in cinque spazi espositivi non è stato raggiunto. A darne la triste notizia i curatori della mostra: mancano le opere principali, quelle custodite allo Zentrum di Berna, il polo museale che conserva circa il 40% delle opere di Paul Klee (Münchenbuchsee, 1879 – Muralto, 1940).
La motivazione nasce da un problema di comunicazione tra le due istituzioni e la causa ufficiale è un problema di conservazione delle opere, dovuto al microclima interno del museo romano che – a detta degli esperti svizzeri – non garantirebbe condizioni di sicurezza adeguate. In sintesi, troppa umidità. Eppure la Galleria Nazionale d’Arte Moderna dichiara di possedere tali requisiti, soprattutto a seguito del riallestimento delle collezioni permanenti avvenuto circa un anno fa. Mancano così trenta quadri e una cospicua raccolta di lettere, libri e documenti dell’artista.

Paul Klee e l’Italia – veduta della mostra presso la GNAM, Roma 2012

Buona parte delle opere esposte è il lavoro di artisti contemporanei a Klee, proprietà della Galleria. Oltre quaranta sono le opere originali. Molte senza il riferimento alla collezione di provenienza. Ulteriore polemica giustificata dai curatori come volontà dei collezionisti di rimanere anonimi. Un vero peccato. E pensare che l’Italia ha fornito così tanti stimoli all’artista: dai primi lavori ispirati alle stilizzazioni antiche, con riferimenti paleocristiani. Ben presto abbandonati a favore di un linguaggio astratto, sintesi di correnti come Cubismo, Espressionismo e soprattutto Futurismo, molto in voga in Italia in quel periodo.
Klee nel Bel Paese riscopre l’interesse verso il paesaggio, siciliano in particolare. Dettagli, raffinatezze pittoriche, costruzioni portuali. Colori caldi e avvolgenti. Allegorie. Nascono anche opere musicali. Ogni stimolo diventa una cellula germinale. Così i mosaici bizantini prendono vita in suggestioni pointilliste e si alternano a linee rette, d’impronta più moderna, che rammentano le dinamiche architettoniche delle Città Eterna, molto care ai suoi occhi.

Paul Klee e l’Italia – veduta della mostra presso la GNAM, Roma 2012

L’Italia vive nel cuore di Klee, anche quando è costretto ad abbandonarla. Rivive nella malinconia, nel ricordo durante la malattia, nei suoi ultimi anni di produzione. Un amore simbiotico, un legame profondamente radicato. E “se l’anima anela al Sud, è colpa del Nord o di che altro”?

Michele Luca Nero

Roma // fino al 27 gennaio 2013
Paul Klee e l’Italia
a cura di Tulliola Sparagni e Mariastella Margozzi
Catalogo Electa
GNAM
Viale delle Belle Arti 131
06 322981
[email protected]
www.gnam.beniculturali.it

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.
  • Ricordo la bellissima mostra “Das Universum Klee” che ho visitato alla Neue Nationalgalerie di Berlino nel 2008. Spero di poterne vedere una altrettanto bella in Italia prima o poi.

  • annamaria russo aruss

    ””BELLISSIMA MOSTRA!!!!!e non solo..come TUTTI gli EVENTI Culturali della GNAM e dei 4 Musei Satellit Andersen…Boncompagni…Manzù e Praz.. VISITATELI !!!!!!!!! aruss

  • luigi

    non ricordo se quando è stata inaugurata abbiate preso in considerazione la mostra e non capisco perchè sarebbe amaro quest’ultimo viaggio in Italia (forse bisognerebbe prendersela con il Zentrum, piuttosto che con chi ha organizzato la bella mostra che merita di essere vista). Mi sembra un taglio, quello scelto da Nero, inutilmente polemico

  • Non credo si possa parlare di polemica quanto di cronaca, le aspettative iniziali non sono state rispettate e comunque questo è un fattore negativo che ha notevolmente influenzato la qualità (intendo anche a livello di reportage) della mostra: manca un nucleo fondamentale di opere che in una retrospettiva potrebbe fare la differenza.