Una mostra che sembra un quotidiano. A Lisbona

Sessualità, catastrofi ambientali e discriminazione. Sono solo alcune tra le tematiche che troverete nella mostra “Are You Still Awake?”, allestita presso il Museu Nacional de Arte Contemporânea di Lisbona. Fino al 31 marzo.

João Pedro Vale - Are You Still Awake (2002)

Entrare in un museo e sentirsi nudi, soli e indifesi di fronte al mondo: è questa la sensazione che pervade lo spettatore di Are You Still Awake?. L’impressione è quella di sfogliare un quotidiano, le cui parole sono sostituite da immagini, video e sculture. Una cronaca diretta della società contemporanea, portoghese ma non solo: perché, se è vero che gli artisti invitati dalla curatrice Emília Tavares sono esclusivamente di nazionalità lusitana, le tematiche affrontate si riferiscono, attraverso uno sguardo critico, diretto e tagliante, a problematiche globali e universali.
Nell’ambito della sessualità due grandi artisti, Julião Sarmento e Vasco Araujo, propongono la loro visione: il primo con una raccolta fotografica dove la donna, sia corpo che comportamento, espone la propria libertà d’espressione; il secondo con un lavoro legato all’inadeguata integrazione sociale della comunità LGBT.
Interessante appare il lavoro di Ana Hatherly, la quale, coerentemente con le ricerche degli anni Settanta, si interessa alla poesia visuale e al mondo dei graffiti. Nel suo video Revolução del 1975, questo fenomeno sociale viene minuziosamente catalogato: ne risulta un’opera densa di rimandi etici e politici. Il degrado è affrontato anche nelle fotografie di altri due importanti autori: João Tabarra e Paulo Catrica. Il soggetto diviene, in questo caso, il rapporto della società con l’ambiente, con un’attenzione particolare alla problematica dell’inquinamento e del cambiamento climatico.

Tra tutti gli artisti, Ernesto De Sousa riflette perfettamente la necessità di un rapporto inequivocabile tra l’arte e la società: la sua opera permette, infatti, al visitatore di divenire artista; creatore, tramite l’utilizzo di differenti materiali, di nuove opere, espressioni sociali del quotidiano.
La perfetta efficacia comunicativa di questa mostra è ulteriormente coadiuvata dal silenzio che regna nelle poche sale. Un silenzio dovuto a una scarsa partecipazione del pubblico, ma, che ancora una volta, aiuta i pochi visitatori alla concentrazione: proprio come quando entrando in una caffetteria, si inizia a leggere un giornale e tutti i rumori che ci circondano sono ovattati e vengono annullati dalla nostra attenzione alla lettura.

Filippo De Tomasi

Lisbona // fino al 31 marzo 2013
Are You Still Awake?
a cura di Emília Tavares
MUSEU DO CHIADO
Rua Serpa Pinto 4
+351 (0)213 432 148
[email protected]
www.museudochiado-ipmuseus.pt

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Filippo De Tomasi
Nato nel 1987 a Vicenza, si laurea in Conservazione dei beni culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente frequenta la laurea magistrale in Arti visive presso l’Università di Bologna. Specializzato in storia dell’arte contemporanea, si interessa, in particolare, di fotografia e del delicato rapporto tra mercato e arte.