Pizzi Cannella torna a Roma

Dopo sei anni, Pizzi Cannella torna a esporre a Roma, con una proposta artistica unica e inedita. Un raffinato sogno declinato al femminile prende piede nell’incanto delle sfarzose sale espositive. Siamo alla Galleria Mucciaccia e la mostra prosegue fino al 20 gennaio.

Piero Pizzi Cannella, Cattedrale, 2012

Circa quaranta opere appositamente ideate per le sale del Palazzo Muti-Bussi, sede della galleria, costituiscono un unicum anche se suddiviso in categorie: Almanacco 4, Quadreria Roma e Regine. Un filo rosso lega abilmente le opere al piacere della pittura: tessiture cromatiche dense, policromie accese. Pittura e disegno che si compenetrano. Fusione. Un linguaggio raffinato, criptico, esoterico. A prescindere dal soggetto. Eleganza e ciclicità come nei sontuosi abiti esposti, nelle vesti cerimoniali. Opere sartoriali su tela, alternate di neri e ori; scenari onirici: e la femminilità viene esaltata a un livello sacro, immortale, opulento. Fuori dal tempo e dallo spazio, Piero Pizzi Cannella (Rocca di Papa, 1955; vive a Roma) consacra ancora una volta la sua visione del mondo, così eterea quanto austera. E il risultato anche in questa occasione è da capogiro.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 20 gennaio 2013
Pizzi Cannella
GALLERIA MUCCIACCIA
Piazza d’Aracoeli 16
06 69923801
[email protected]
www.galleriamucciaccia.it 

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.