Memorie, al plurale

La declinazione di un sostantivo solitamente usato al singolare, a Milano, diventa una mostra curata da Nicola Davide Angerame. Ecco “Memorie”, la collettiva ospitata fino al 26 gennaio da Whitelabs.

Virginia Zanetti, Levitas originae, Whitelabs, Milano 2012

Guanti bianchi per sfogliare un album di fotografie. Contiene le immagini raccolte da Oriella Montin e cucite seguendo linee rese visibili solo ora che i volti dei soggetti ritratti sono ingialliti. La fotografia pare essere il mezzo più direttamente legato al tema che questa collettiva si propone di affrontare, ecco quindi le affascinanti sovrapposizioni di Nicola Vinci e gli esperimenti quasi alchemici di Andrea Guastavino. Scelgono la pittura, invece, Jérôme Borel, con una vanitas disneyana, Lorella Paleni, Vania Comoretti e Virginia Zanetti.
Al centro dello spazio espositivo, l’installazione di Federico Gori, che usa la tecnica dell’incisione per descrivere il sottobosco. Si intitola Ancient Legend, come un film di Andrej Tarkovskij in cui un monaco tibetano annaffiando quotidianamente un albero creduto morto riesce a farlo rivivere.

Marta Cereda

Milano // fino al 26 gennaio 2013
Memorie
a cura di Nicola Davide Angerame
WHITELABS
Via Tiraboschi 2
348 9031514
[email protected]
www.whitelabs.it

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.