Le leggi naturali come rifugio della coscienza

Un trio di artisti – Angelino, Petrucci e Vizzini – alla Gallery of Art della Temple University di Roma fino all’8 febbraio. Con un nucleo di opere site specific che ricompongono materialmente fatti naturali e matematici. Passando attraverso la via alchemica, riabilitano l’incanto del misticismo.

Unisono - veduta della mostra presso la Temple University, Roma 2013

Una vibrante ricerca di significato rimpalla tra le pareti usurate dall’andirivieni dei giovani americani della Temple, offertasi come veicolo straniero di un ristretto segmento d’arte nazionale in Italia. Tre giovani artisti (Josè Angelino, Leonardo Petrucci, Alessandro Vizzini), i cui studi trovano sede negli spazi del Pastificio Cerere, si muovono tra fenomeni alchemici, matematici e fisici, riproponendo matericamente alcune delle regole che governano il cosmo, ritrovando nella natura una bellezza e una materna complessità che fungono da risposte rigorose a interrogativi riottosi e fluttuanti.
La volontà di sopravvivenza comanda d’incanalare l’arcano dell’esistenza tramite la semplicità: così i materiali, le forme e i fenomeni si spogliano delle proprie complicazioni per mostrarsi nudi, nei cubi, nel sale e nel legno, riportando la coscienza a respirare svincolata dal pensiero e libera di esperire visivamente. Dietro geometrie e teche di vetro riposa celato il concettualismo, cullato dalle forme-base della scienza, a cui ricorriamo per ritrovare un grado zero dove arrivare e da cui poter ripartire.

Elena Gasparri

Roma // fino all’8 febbraio 2013
Josè Angelino, Leonardo Petrucci, Alessandro Vizzini – Unisono
TEMPLE UNIVERSITY
Lungotevere Arnaldo da Brescia 15
06 3202808
[email protected]
www.temple.edu

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Elena Gasparri
D’origine friulana, Elena Gasparri studia storia dell’arte contemporanea nella Capitale. In qualità di guida museale e accompagnatrice si è occupata del progetto di didattica museale presso il Centro Diurno Psichiatrico Roma E. In ambito giornalistico inizia dalla critica cinematografica e musicale per alcune testate italiane di nicchia e la rivista canadese Città Magazine, per poi interessarsi analogamente al mondo dell’arte contemporanea: nella molteplicità delle sue declinazioni, predilige un orientamento sperimentale, crossmediale e di contaminazione con ulteriori linguaggi artistici. Parallelamente porta avanti i propri progetti nell’ambito della narrativa e della poesia.