L’arte è luccicanza. Epifanie di Cleo Fariselli

Ancora una mini-antologica, a Roma, negli spazi di LU MI Project. Stavolta l’approfondimento riguarda la produzione di Cleo Fariselli, artista romagnola basata a Milano. In mostra, fino al 21 febbraio, un video e molte fotografie.

Cleo Fariselli, Untitled, 2009

LU MI Project porta avanti un’originale linea espositiva fatta di mini-antologiche, che consente di avvicinarsi alla produzione di artisti anche giovani e non ancora esplosi, al di là del singolo intervento o della mostra isolata. Ora è la volta di Cleo Fariselli (Cesenatico, 1982; vive a Milano), che in ottica epifania concettuale esplora il bilico tra natura e non-natura, interrogando aspetti ambientali e luministici. Nell’occasione vengono presentati un video e molte fotografie. La via all’immagine sublime proposta da Fariselli è supportata da uno sguardo prensile e acuto, che si insinua tra neri cieli siderali, interni con riflessi e landscape anche estremi. Per il futuro, considerato un potenziale alla Wolfgang Tillmans e la sua attitudine non intimista, Fariselli appare chiamata a bilanciare/sostanziare il nitore e il rigore del suo approccio, con visioni sempre meno esili e rarefatte.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 22 febbraio 2013
Cleo Fariselli
a cura di Gino Pisapia
LU MI PROJECT
Via di Montoro 8
331 226 4176
[email protected]
www.lumiproject.com

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.
  • baracca

    Caro Pericle,
    penso tu debba imparare a scrivere. Questa “recensione” è davvero al limite del ridicolo, oltra ad essere sgrammaticata e senza senso. Per non parlare del tuo acume critico, che ti spinge a buttare in poche battute un paragone con Tillmans senza poi argomentare. In più è pure un confronto superficiale e banale.
    E ti faccio i complimenti per quei termini astrusi che hai infilato regolarmente ogni 5 o 6 parole, giusto per darti un’aria da intellettuale.

    • Valentina

      effettivamente non si capisce niente con tutti questi termini. Ho messo mi piace per l’artista e per la mostra ma dell’articolo bisogna usare google translate x capirci qualcosa

  • pan

    concordo con i commenti precedenti, e segnalo questa short interview dell’artista a proposito della mostra, che ho trovato invece molto interessante: http://atpdiary.com/short-interview-with-cleo-fariselli/

  • uolvgan tilmans

    appena letto, grazie pan. mi sembra un’artista intelligente, non come la ritrae il testo di qui sopra. ma artribune controlla quello che esce dal suo sito o no?
    si presuppone che su un sito/rivista specializzati sia richiesta una certa professionalità ed un certo livello da parte di chi scrive.
    lo dico qui perchè il caso è plateale.
    pericle, ma l’hai vista davvero la mostra?