Il teatro di Bruno Zieger

A Città di Castello si rende omaggio all’attività di scenografo di Bruno Zieger, artista eclettico e generoso. In mostra non semplici quinte ma vere e proprie opere autonome, capaci di imporsi per presenza e forza evocativa. Fino all’Epifania.

Bruno Zieger, La Montagna del Bene e la Montagna del Male (particolare), bozzetto della scenografia in carta e stoffa, 1998

L’arte di Bruno Zieger (Maracaibo, 1950 – Città di Castello, 2012) è un po’ come la sua carta d’identità: nato da padre trentino e madre estone, dopo l’educazione svizzera e la formazione artistica negli Stati Uniti è riapprodato in Europa e, infine, nella quieta Umbria. Bruno Zieger e il teatro, allestita all’Oratorio di Santa Cecilia, presenta la produzione di scenografie del pittore, scultore, illustratore, incisore, sperimentatore di materiali e tecniche. L’esposizione ricrea il clima delle singole mise-en-scène, grazie all’accompagnamento musicale e alle luci che di volta in volta – a rotazione continua – illuminano gli oggetti di scena: solo in apparenza semplici quinte, in realtà veri e propri attori. Malato da tempo, Bruno Zieger se n’è andato quasi in concomitanza con l’inaugurazione; la mostra si è così trasformata in un commovente omaggio, ultimo atto di una vita generosa e ostinatamente creativa.

Saverio Verini

Città di Castello // fino al 6 gennaio 2013
Bruno Zieger e il teatro. Scenografie e manifesti per il Teatro dei 90 e Politheater
ORATORIO DI SANTA CECILIA

Via dei Fucci

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Saverio Verini
Saverio Verini (1985) è laureato in storia dell’arte contemporanea presso l’Università “La Sapienza”. Nel 2010-2011 frequenta il Master of Art alla LUISS di Roma. Tra 2011 e 2012 è nello staff del MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma. Dal 2013 è assistente curatore presso la Fondazione Ermanno Casoli. Dal 2011 cura la sezione di arti visive di Kilowatt Festival. È fondatore delle associazioni culturali Il Fondino e Sguardo Contemporaneo, con le quali, a partire dal 2005, ha ideato e organizzato numerose iniziative artistiche e culturali.
  • Massimo Duranti

    Ottima l’iniziativa e quanto mai doverosa questa breve, ma incisiva recensione di Verini per un artista prematuramente scomparso al quale ero sinceramente legato. Era certo un artista e non solo un brafo scenografo e un grafico. Occorrerà pensare a una mostra delle sue opere.
    Colgo l’occasione, se mi leggeranno, di inviare ai familiari le mie condoglianze, non avendolo potuto fare a tempo debito.

    Massimo Duranti