Il mondo a colori attraverso le lenti di David Gerstein

Una retrospettiva dell’artista israeliano che ripercorre i suoi sviluppi dagli anni Ottanta a oggi. Sembianze pop e dinamismi futuristi a Roma, negli spazi della Ermanno Tedeschi Gallery, fino al 31 gennaio.

David Gerstein - veduta della mostra presso la Ermanno Tedeschi Gallery, Roma 2013

David Gerstein (Gerusalemme, 1944) nelle sue opere esalta felicità, spensieratezza e leggerezza, fino a sfiorare il senso di un vivere utopico. Le installazioni parietali dell’artista giocano con la profondità simulata dalla piattezza delle superfici cromatiche in contrasto con la loro disposizione su diversi livelli. I soggetti, al limite del fumettistico, sono estratti dal mondo metropolitano: macchine, ballerini, ciclisti, musicisti e folle umane. Figure caratterizzate da un dinamismo di sapore futurista e da cromie industriali laccate, riprese dal mondo pop.
I mondi cittadini di David Gerstein, tuttavia, non esaltano la macchina, le tecnologie e tantomeno derivano da una concezione malinconica della città lontana dalla natura. Le sue opere sono creazioni in cui la fantasia dell’artista pervade la visione, la colma di colori assoluti e lascia allo spettatore il piacere, seppure per il tempo di uno sguardo, della bellezza del movimento che lo circonda.

Claudia Fiasca

Roma // fino al 31 gennaio 2013
David Gerstein
ERMANNO TEDESCHI
Via del Portico d’Ottavia 7
06 4551063
[email protected]
www.etgallery.it 

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Claudia Fiasca
Nata nel 1988, vive a Roma. Si laurea nel 2011 in Storia dell’arte con una tesi in Arte Contemporanea e consegue nello stesso anno un master in Estetica e Comunicazione museale. Attualmente sta approfondendo i suoi studi frequentando il corso di laurea magistrale presso l’Università di Roma La Sapienza. Adora i dettagli ed è una silenziosa osservatrice. Le piace stare in treno e ammirare le vicende umane nelle sale d’attesa degli aeroporti. Porta sempre con sé carta e penna, per scrivere d’arte e ricordare piccoli eventi comuni che a volte, lasciano una sensazione immemorabile. Ha iniziato a scrivere poesie dall’età di otto anni. Ora pensa e si adopera per il suo futuro da critica e curatrice.