Apocalittici e collegati. Nathaniel Mellors a Roma

Seconda personale italiana, alla galleria Monitor, per Nathaniel Mellors. L’artista inglese indaga il nostro presente iper-comunicativo con un video e altri lavori correlati. A Roma fino al 19 gennaio.

Nathaniel Mellors, Before and After The saprophage, 2012, Courtesy the Artist and Monitor

Due personaggi (più uno) si confrontano in tempo reale tra il sole californiano, un grigio cortile londinese e un mare greco, discutendo di attualità e massimi sistemi in mise e/o situazioni bizzarre (quello vestito classicamente e a mollo nell’Egeo è l’ospite inatteso). Così l’inglese Nathaniel Mellors (Doncaster, 1974; vive ad Amsterdam e Londra) prova a dar conto della vertigine spazio-temporale del nostro presente iper-comunicativo. Il ritmo teso del video struttura e rende godibili sia il corto circuito tra presa diretta e post-produzione spinta, che l’ambivalenza tra tenore apocalittico e ilarità giocattolosa. Niente di memorabile, ma gli effetti caleidoscopici e musivi dell’interferenza pixelata tipica del digitale (elemento portante di tutta la personale) si addicono al grottesco virato al messianico. In mostra anche una video-installazione e diversi lavori a parete di taglio post-pittorico.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 19 gennaio 2013
Nathaniel Mellors – Recent collaborations before The Saprophage
MONITOR
Via Sforza Cesarini 43/44
06 39378024
[email protected]
www.monitoronline.org

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.