A Ferrara, capolavori d’arte per superare il sisma

Preziose opere in mostra per riaprire Palazzo Massari. Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, fino al 13 gennaio, con la prospettiva di un tour italiano. Quando l’arte è vittima delle disgrazie naturali, ma anche un mezzo per risollevarsi.

Giovanni Boldini, La signora in rosa, 1916, Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea

Ferrara è città di speciale bellezza. Il sisma ha lasciato profonde ferite a importanti monumenti. Dove è stato possibile si è agito celermente per non privare i cittadini delle più importanti occasioni d’incontro con la cultura: così ad esempio con il Teatro Comunale. Ma Palazzo Massari – da sempre visitato da numerosi turisti italiani e stranieri per il Museo Boldini e le pregiate raccolte d’arte moderna e contemporanea – ha bisogno di importanti interventi di consolidamento.
Un’urgenza da non dimenticare: eccellente dunque l’idea di realizzare, nel superbo Palazzo dei Diamanti, notissima sede espositiva, una mostra che ricordi il valore di tali collezioni, creando uno stimolante percorso conoscitivo comprendente un’ampia scelta di opere di Boldini, Previati, Mentessi, Minerbi, Melli, Funi e De Pisis, nomi prestigiosi di artisti ferraresi dell’Otto-Novecento. E fa piacere scoprire le sale affollate in un giorno feriale, ma in tempo ancora, per qualcuno, di prolungate vacanze, nella settimana che segue il Capodanno. E si sono ascoltati dialoghi in più lingue davanti ai quadri: una buona visibilità, anche internazionale. Mentre si sta cercando di concretizzare il progetto di un tour espositivo in diverse sedi italiane. Un eccellente esempio di “buona pratica” per la cultura: senza mettersi in attesa passiva o creare odiose liste di priorità per il benessere dei cittadini.

Filippo de Pisis, I grandi fiori di casa Massimo, 1931, Collezione Fondazione Carife

Piacevolissimo è l’itinerario, leggibile a più livelli, per autori, temi, contaminazioni, stili; a confronto sono un’ottantina di opere. Immagine guida – su catalogo, manifesti, dépliant – la deliziosa Signora in rosa. Ritratto di Olivia de Subercaseaux di Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 – Parigi, 1931).
Per la prima sezione, La nascita del museo. Tra purismo e romanticismo, da segnalare il Torquato Tasso in Sant’Anna di Gaetano Turchi (Ferrara 1817 – Firenze 1851), un mito letterario, una vita sofferta, lo sguardo smarrito, malinconico. Numerosi i ritratti e gli autoritratti. Anche dello stesso Turchi, e di Boldini (è naturalmente vasta la sua sezione, ventisei le opere esposte tra cui il Ritratto del piccolo Subercaseaux e La passeggiata al Bois de Boulogne). Una possibile lettura riguarda anche le relazioni di questi autori con altri centri culturali, Milano, Roma, e Parigi naturalmente.
Non mancano le tematiche sociali e religiose. Struggente Panem nostrum quotidianum di Giuseppe Mentessi (Ferrara, 1857 – Milano, 1931). Tra i fili analitici, interpretativi possibili anche l’esperienza simbolista, l’avanguardia, le ricerche legate al passato, ai miti… Nell’ultima sala, diversi sono i quadri di Filippo de Pisis (Ferrara, 1896 – Milano, 1956): speciali trasparenze e suggestioni in Natura morta con pane, formaggio e bottiglia e per La rosa nella bottiglia, mutando la sperimentazione del linguaggio pittorico nelle vedute urbane, come in Strada di Parigi, fra pennellate nervose e sicure, una forte sensazione di movimento, mentre sullo sfondo si intravedono, appena accennate, le forme geometriche dei palazzi.

Valeria Ottolenghi

Ferrara // fino al 13 gennaio 2013
Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara
a cura di Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi e Chiara Vorrasi
Catalogo Ferrara Arte Editore
PALAZZO DEI DIAMANTI
Corso Ercole I d’Este 21
0532 244949
[email protected]

 

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Valeria Ottolenghi
Studiosa e critico teatrale (numerose le pubblicazioni, saggi e articoli di riviste, regolari alcune collaborazioni), è membro del Direttivo ANCT, Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Responsabile delle Relazioni Esterne. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti, ha lavorato per la scuola e l’Università, docente SSIS, insegnante per diversi anni di Pedagogia e Psicologia presso la Facoltà di Medicina di Parma, responsabile di corsi di critica teatrale per Associazioni (es: la Corte Ospitale), Fondazioni (es: Venezia) e Università (es: Parma). E‘ membro di importanti giurie nazionali per il teatro (Ubu, Anct, Premio Garrone, Casa Cervi, Ermo Colle...). Appassionata d’arte (fotografia in particolare) e letteratura, riesce a cogliere le connessioni, spesso nascoste, segrete, tra i linguaggi della contemporaneità. Critico teatrale della Gazzetta di Parma, scrive volentieri anche per “Il grande Fiume”, “I teatri delle diversità” (riviste ancora in cartaceo!) e naturalmente, rivista web, per Artribune.