Se non è pop non lo vogliamo: ecco cosa resterà degli Anni Zero

In cabina di regia Giacomo Spazio, storico agitatore della scena underground milanese. Viaggio nella controcultura degli Anni Zero per la collettiva con cui la Don Gallery si sposta, fino al 15 dicembre, in zona Tortona.

Subterrean Modern - Michael Rotondi - Don Gallery, Milano 2012

C’è questo pezzo con cui Le Luci della Centrale Elettrica si chiedono “che cosa racconteremo / ai figli che non avremo / di questi cazzo di Anni Zero”. Una risposta per immagini arriva da Giacomo Spazio, memoria storica dell’ultrapop e della controcultura non solo milanese degli ultimi decenni: è lui il manipolatore della collettiva con cui la Don Gallery si impossessa de La Carrozzeria di via Tortona.
Un catalogo volutamente soggettivo di eminenze, urgenze ed emergenze degli ultimi anni: dagli acrilici millenaristici di Gabriele Arruzzo e Dario Arcidiacono fino agli stranianti collage e décollage di Joy Kix Kix. Non mancano i grandi big del disimpegno, da Giuseppe Veneziano a Laurina Paperina passando per Francesco De Molfetta: un ordinato dizionario di cosa offre, ad oggi, una scena che si divide tra la rassicurante bestemmia di un conformismo “di protesta” e percorsi invece genuinamente originali. Una manna per i detrattori del contemporaneo più spiccio e spinto, che possono tranquillamente limare i canini; un’occasione utile, per chi si muove a mente sgombra, per capire cosa offre la casa. Nel bene e nel male.

Francesco Sala

Milano // fino al 15 dicembre 2012
Subterrean Modern. From punk to urban art
a cura di Giacomo Spazio
THE DON GALLERY @ LA CARROZZERIA
Via Tortona 32
02 22220128
[email protected]
www.thedongallery.com

 

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.