Pope e Zauli. Variazioni della forma

Due generazioni a confronto. Un salto che, sotto lo sguardo dell’arte, può azzerare gli anni di separazione e amplificarne la vicinanza formale e intellettuale. Per il ciclo “Mind the Gap?!”, Cheryl Pope e Carlo Zauli alla Galleria Bianconi, fino al 12 gennaio.

Cheryl Pope, Top 023, 2012. Foto Luigi Acerra

Lei, Cheryl Pope (Chicago, 1980), è una giovane e talentuosa artista e performer americana; lui, Carlo Zauli (Faenza, 1926-2002), è uno dei maestri della scultura italiana del secondo dopoguerra. Le loro opere instaurano un confronto che si spinge oltre il dato anagrafico, verso riflessioni formali ed estetiche, fino a esprimere aspetti del contesto sociale e culturale di epoche diverse ma egualmente alle prese con le attitudini della modernità. La forma sfida la gravità, alla ricerca di un difficile equilibrio che necessariamente attraversa la fase del collasso. Le sculture di Zauli si muovono, flettono in un processo che è plastico e concettuale al tempo stesso, mentre Pope compone eleganti e provvisori assemblaggi di stoviglie “da corredo”, le stesse che rovinano a terra in un’inquieta caduta nel video della sua performance: fine e nuovo principio corrono alle estremità di unico filo.

Serena Vanzaghi

Milano // fino al 12 gennaio 2013
Mind the gap?! – Cheryl Pope & Carlo Zauli
a cura di Elena Forin
GALLERIA BIANCONI
Via Lecco 20
02 91767926
[email protected]
www.galleriabianconi.com

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Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.