Non si gioca con il cibo! (Però ci si fanno le performance)

Nezaket Ekici, artista turca di nascita e tedesca di adozione, ex allieva di Marina Abramović, torna in Turchia con una personale che ripercorre un decennio di performance eseguite usando il cibo come medium. Alla galleria Pi Artworks, a Istanbul, fino al 29 dicembre.

Nezaket Ekici

Che Nezaket Ekici (Kirsehir, 1970) provenga dalla scuola di Marina Abramović è lampante. L’uso performativo del corpo come modalità per indagare l’essere umano e il suo relazionarsi con il mondo circostante è da sempre il perno della sua produzione artistica. Ma, a differenza dell’artista serba, in Ekici è preminente un certo senso di (auto)ironia, un’estetica sensuale e colorata, un insistente interrogarsi sulla sua doppia appartenenza nazionale.
Nella selezione di video performance, video documentari e registrazioni fotografiche dei suoi lavori, in mostra presso la galleria Pi Artworks, il cibo si fa mezzo versatile per raccontare in maniera inconsueta culture e geografie diverse, per parlare di politica, tradizioni, religione, identità. Intensa, teatrale, poetica la performance che ha inaugurato e dato il titolo alla mostra, Imagine: un flamenco ballato tutto d’un fiato sotto una distesa di mele rosse; un soliloquio passionale, esasperato, inconcluso, in un immaginario Eden.

Marta Pettinau

Istanbul // fino al 29 dicembre 2012
Nezaket Ekici – Imagine: selected works on food 2002-2012
a cura di Derya Yücel
PI ARTWORKS GALATASARAY
İstiklal Cad. Mısır Apt 163/4
+90 (0)212 2937103
PI ARTWORKS TOPHANE
Boğazkesen Cad. 76
+90 (0)212 2454087
www.piartworks.com

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.