Noemie Goudal: il paesaggio nel paesaggio

La Project B Gallery cambia location e inaugura un nuovo spazio a Via Maroncelli con “Haven her body was”, personale di Noemie Goudal. A Milano fino all’11 gennaio.

Noemie Goudal, Les Amantes (Promenade), 2009, Lightjet, courtesy of Project B Gallery

Noemie Goudal (Parigi, 1984) costruisce l’immagine inserendo in scenari industriali abbandonati o paradisi naturali selvaggi uno sfondo di carta volutamente riconoscibile e contrastante: una via di fuga dalla realtà. Ma qual è la realtà più autentica? Lo stesso concetto di paesaggio, per molta parte della storia dell’arte considerato come sfondo, nei lavori della Goudal è ambiente per un altro “sfondo” e costringe lo spettatore a un tour-de-force della percezione. È più vero il paesaggio che sappiamo essere reale o la nostra immersione psicologica in una finzione? Ed è il medium fotografico, anche nell’era del post-internet, a portare con sé il terribile dubbio. Il momento della percezione avviene nella solitudine: in un’isola, un nido, una grotta. Sul tavolo di lavoro dell’artista ci sono Piranesi, Sofocle e John Cage.

Giulia Bombelli

Milano // fino all’11 gennaio 2013
Noemie Goudal – Haven her body was
PROJECT B GALLERY
Via Pietro Maroncelli 7
02 86998751
[email protected]
www.projectb.eu

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Giulia Bombelli
Giulia Bombelli (1985, Milano) collabora alla didattica museale del Fondo per l’Ambiente Italiano e della Fondazione Bagatti Valsecchi di Milano. E’ laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano e specializzata in museologia dell’arte contemporanea, arte ambientale e laboratori sulla percezione. Lavora come redattore di Artribune e Orizzonte Universitario. Vive e lavora a Milano.