L’ultima avventura della luce. Il Divisionismo a Milano

La Galleria d’Arte Moderna di via Manzoni celebra l’opera dei pittori divisionisti. Ospitando nelle sue due stanze una raccolta di quadri provenienti da collezioni private. A Milano, fino al 23 dicembre.

Divisionismo - GAM Manzoni, Milano 2012

Alle suggestioni impressioniste, alcuni pittori italiani di fine Ottocento risposero con una personalissima rielaborazione delle teorie sulla luce proponendo soggetti nuovi, pescati nella società operaia, contadina e popolare, descritti magnificamente grazie a pennellate materiche, veloci, e comunque alle prese con la difficile operazione di non mischiare i colori. Nacque così il Divisionismo e la Lombardia, la regione che diede i natali a molti suoi protagonisti, divenne subito la culla del movimento.
Ora a Milano una piccola galleria privata ne ripercorre in parte le tappe celebrando i lavori dei vari Morbelli, Longoni, Pellizza da Volpedo, dove il grande assente, il nero, viene ben sostituito da un carnevale di tinte lucenti. Ma quella luce, ritagliata dall’azzurro, dal rosa e dal verde chiaro, pur assomigliando al colore dell’alba, in realtà preannuncia il tramonto di un’epoca.

Max Mutarelli

 

Milano // fino al 23 dicembre 2012
Divisionismo. Da Segantini a Pelizza
GAM MANZONI
Via Manzoni 45
02 62695107
[email protected]
www.gammanzoni.com

 

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Max Mutarelli
Massimiano Mutarelli nasce nella primavera del 1977 a Lambrate, quartiere storico di Milano. A vent’anni, con l’iscrizione all’Accademia di Brera, corona il sogno di poter entrare nel magico mondo dell’Arte. In realtà è un periodo turbolento, sospeso fra gli esami ed i primi lavori da redattore, di giorno, e di barista, la notte, ma nonostante tutto riesce a prendere quelle poche gocce di splendore che l’accademia riesce a regalare: grazie ad Alberto Garutti ed a Francesco Poli affina le proprie conoscenze intorno al cruciale mondo dell’arte contemporanea, mentre continua a scrivere per alcune testate sul web. Laureatosi in Arti Visive con una tesi sul rapporto fra politica e fascismo, dopo un master in pedagogia dell’arte sta cercando di concludere il suo percorso di studi specializzandosi in Discipline artistiche ed archeologiche presso l’Università di Verona, sempre alternando i libri alle docenze occasionali in vari master universitari, alle collaborazioni con riviste ed alla gestione di un noto pub all’avanguardia