Le Capuzzelle di Napoli secondo Rebecca Horn

Una mostra nata da un rapporto diretto di Rebecca Horn con i misteri e le allegorie di Napoli. Negli spazi dello Studio Trisorio, fino al 19 gennaio. Per prendersi cura dell’arte, sì, ma soprattutto della vita.

Rebecca Horn - Metamorphosis. Tiberio - 2012

Minima, luminosa, pulita. Legata ai simboli preziosi di Napoli. Di una cultura indomita e feticistica che gioca con la vita e si prende cura della morte. La personale di Rebecca Horn progettata negli spazi dello Studio Trisorio parte dalla devozione popolare per le capuzzelle (Capuzzelle è anche il titolo della mostra) con lo scopo di ricostruire, a dieci anni dall’installazione di Piazza Plebiscito (2002), una costellazione di rimandi linguistici, formali e allegorici a un culto che porta l’abitante ad adottare lo sconosciuto, il figlio di nessuno, i resti mortali di un membro della comunità.
Piccole teche, sculture minime, disegni leggeri (in uno di questi è possibile ricomporre la parola Amore che indica, appunto, il prendersi cura dell’altro). Sono alcuni degli stratagemmi adottati dall’artista per comporre questo nuovo scenario. Questo nuovo appuntamento in cui la vita e quello che vita non è si intrecciano per costruire uno scenario artistico coinvolgente, raro.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 19 gennaio 2013
Rebecca Horn – Capuzzelle
STUDIO TRISORIO
Riviera di Chiaia 215
081 414306
[email protected]
www.studiotrisorio.com 

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).