La trasparenza della scultura. Pennacchio Argentato a Napoli

Un nuovo progetto di Pennacchio Argentato dissolve la scultura per mostrare una visione, necessariamente distorta, della realtà. Succede a Napoli, negli spazi della T293, fino al 26 gennaio.

Pennacchio Argentato - At 03:30 A.M. on the night of June 5, 1992 - veduta della mostra presso T293, Napoli 2012

Segnato da quattro sculture in metacrilato trasparente, ammorbidito mediante la tecnica della termoformatura, e da due tenui affreschi digitali, At 03:30 A.M. On the night of June 5, 1992 (incipit, tra l’altro, di Ubik, romanzo di Philip K. Dick), il nuovo progetto messo in campo da Pennacchio Argentato (Marisa Argentato, Napoli, 1977; Pasquale Pennacchio, Caserta, 1979) per gli spazi della galleria T293 presenta una mobilità oftalmica che spinge lo sguardo dello spettatore al di là dei recinti chiari della visione. Per interrogarsi su una serie di eventi. Il titolo di ogni opera corrisponde infatti a una data che, a sua volta, coincide con il trapasso di quattro artisti internazionali: January 31, 2012 (Mike Kelley), July 25, 2012 (Franz West), July 30, 2012 (Chris Marker) e October 14, 2012 (Michael Asher).
Un invito a leggere il mondo della vita attraverso una specie di portale della comunicazione trascendentale che buca e dissolve (come Dick dissolve i suoi personaggi) la realtà per mostrare l’instabilità del quotidiano.

A
ntonello Tolve

Napoli // fino al 26 gennaio 2013
Pennacchio Argentato – At 03:30 A.M. on the night of June 5, 1992
T293
Via Tribunali 293
081 295882
[email protected]
www.t293.it

CONDIVIDI
Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).