Il glocal che ci piace. Gabriela Oberkofler al Museion

Lo scambio internazionale (la mostra con la collezione del Migros Museum), i temi attuali (il “new public”), le grandi monografiche (la Trockel nei prossimi mesi). E uno sguardo profondo e attento alla realtà territorialmente più vicina e da valorizzare. La formula del museo perfetto è quella del Museion di Letizia Ragaglia. E in project room, fino al 7 gennaio, Bolzano ospita la sua Gabriela Oberkofler.

Gabriela Oberkofler - Museion Project Room, Bolzano 2012 - photo Othmar Seehauser - courtesy l’artista

Gabriela Oberkofler (San Genesio, 1975; vive a Stoccarda) è originaria di una piccola località nel bolzanino. La sua storia espositiva in Italia è breve e nel frattempo lei si è trasferita in Germania. Ma quel che produce merita attenzione, in particolare il suo segno apparentemente convulso e in realtà calibratissimo e certosino. I disegni, in specie quelli più piccoli e che vanno a costituire installazioni dal carattere e dal soggetto “esplosivamente” entomologico, sono di livello altissimo. Ma meritano considerazione anche la scultura disorientante del campanile di San Genesio (in bilico, accessoriata da piccoli oggetti che contribuiscono alla vertigine), i mobiletti contenenti spoglie d’insetti e certi piccoli interventi su dettagli architettonici del museo stesso. Plauso anche per la curatela di Frida Carazzato: risorsa interna, valorizzata comme il faut. Una mostra che dimostra come si lavora sul e con il territorio: non pagando un tributo a denti stretti, ma restando museo e centro propulsore di cultura.

Marco Enrico Giacomelli

Bolzano // fino al 7 gennaio 2013
Gabriela Oberkofler
a cura di Frida Carazzato
MUSEION
Via Dante 6
0471 223413
[email protected]
www.museion.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.