Il comunismo ribaltato

Per la sua prima personale italiana, Alimjan Jorobaev ci accompagna in un viaggio che rintraccia i “Miraggi del Comunismo”. Ogni tappa è una fotografia. La partenza è a Milano, da Laura Bulian, fino al 22 dicembre.

Alimjan Jorobaeev, Mirages of the communism #1, 1995, courtesy Laura Bulian Gallery

Il comunismo di Alimjan Jorobaev (Bishkek, 1962) è fatto di paesaggi al grandangolo e di primi piani in bianco e nero. Di scritte capovolte e di ritratti rovesciati, di statue smontate, di masse inginocchiate, di preghiere verso la Mecca e di vetri in frantumi. Miraggi del Comunismo non è solo il titolo di una mostra o della serie di fotografie che Jorobaev ha sviluppato tra il 1995 e il 2005, ma la definizione di un sentimento. Nei volti rugosi dei vecchi e negli interni domestici, l’artista si propone di seguire le tracce dei cambiamenti politici e sociali della sua nazione. Non cede a facili sentimentalismi, ad apologie o a immagini retoriche, soprattutto nelle foto in bianco e nero, in cui la tentazione è più facile, ma che risultano molto più coinvolgenti delle stampe a colori.

Marta Cereda

Milano // fino al 22 dicembre 2012
Alimjan Jorobaev – Miraggi del Comunismo
a cura di Marco Scotini
LAURA BULIAN
Via Montevideo 11
02 48008983
info@laurabuliangallery.com
www.laurabuliangallery.com

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.