Gli scrittori visti da Tullio Pericoli

Ottanta acquerelli che smitizzano e assieme omaggiano dieci maestri della letteratura. Sono i nuovissimi ritratti del disegnatore e pittore marchigiano, da Lorenzelli, a Milano, fino al 18 dicembre.

Tullio Pericoli - Oscar Wilde

Fanno bella mostra di sé sulle copertine delle nuove edizioni dei Meridiani Mondadori: sono i ritratti che Tullio Pericoli (Colli del Tronto, 1936) ha dedicato a Calvino, Stevenson, Buzzati, Baudelaire, Montale, Virgina Woolf, Wilde, Fitzgerald, Puskin e Trilussa. Le effigi utilizzate sono tratte da un ciclo di ottanta acquerelli del 2012, raccolti in un Oscar Mondadori appena uscito. Tutte le opere originali si possono vedere fino al 18 dicembre da Lorenzelli. Sono lavori che si emancipano dall’illustrazione per sfociare nell’arte tout court, in cui Pericoli accentua i lineamenti senza sfociare nella caricatura, in uno stile leggero e sensuale. I volti diventano fragili e familiari, ma allo stesso tempo conservano la loro aura.

Gérard Schneider – OPUS 110 – 1968

Fino al 16 febbraio Lorenzelli propone anche una personale di Gérard Schneider (1896-1986), esponente svizzero della pittura Informale che si distingue per un uso libero dei toni più accesi. Sono in mostra novanta tra oli e gouache dal 1955 al 1970.

Stefano Castelli

Milano // fino al 18 dicembre
Tullio Pericoli – Ottanta ritratti per dieci scrittori
Milano // fino al 16 febbraio
Gérard Schneider – Abstrait lyrique
LORENZELLI ARTE
Corso Buenos Aires 2
02 201914
[email protected]
www.lorenzelliarte.com

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (Milano, 1979) è giornalista, critico d'arte e curatore. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli studi di Milano con una tesi di filosofia politica su Andy Warhol come critico sociale. Ha vinto nel 2007 il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli con un saggio su "Scatologicità e Pop Art in Bruce Nauman". Come giornalista scrive per Artribune, dal 2011, e Arte Mondadori, dal 2007. Come curatore è impegnato nella scoperta di giovani artisti e ha curato una trentina di mostre tra gallerie e musei. Come critico ha scritto tra l'altro per la mostra Big Bang, Museo Bilotti, Roma, 2008. Il suo taglio critico è orientato a una lettura politico-sociale dell'arte e a una lettura dell'estetica come fenomeno non disgiungibile dall'etica.