Dialoghi calabresi

Palazzo Arnone, ovvero la sede della Galleria Nazionale di Cosenza, ospita fino a metà febbraio un confronto fra arte antica e contemporanea. Per le cure di Ludovico Pratesi e Fabio De Chirico, si fronteggiano Mattia Preti e Vanessa Beecroft, Bernini e Vezzoli…

Battistello Caracciolo e Francesco Carone - Palazzo Arnone, Cosenza 2012

Il progetto espositivo a cura di Ludovico Pratesi e Fabio De Chirico sottolinea il legame-confronto fra arte contemporanea e arte antica, senza alcun tipo di complesso d’inadeguatezza o, al contrario, senza nessuna richiesta di maggiore modernità rispetto all’arte del passato. Piuttosto innesca una discussione attorno al gesto e pone domande sul significato che questa scelta vuole esprimere.
Numerosi sono i legami tra passato e presente, come dimostrano i parallelismi creati da Pratesi attraverso dodici artisti invitati, messi in dialogo con i capolavori di antichi maestri custoditi nelle sale di Palazzo Arnone, sede della Galleria Nazionale di Cosenza.

Vanessa Beecroft – VB 52 – Palazzo Arnone, Cosenza 2012

Tra le opere esposte ricordiamo il gigantesco dipinto della sala d’ingresso raffigurante il Trionfo dell’Amore di Mattia Preti, dove il dialogo con il video di Vanessa Beecroft VB 52 – una cena con modelle che si è svolta nel 2003 all’interno del Castello di Rivoli, diviene un parallelismo tra il corpo e l’erotismo. Mentre la vanità e il confronto legato al mito dell’artista come genio creativo è esaltato dal confronto tra il Ritratto di Gian Lorenzo Bernini e il ritratto ricamato Female Monster Homage to Francesco Scavullo’s Woman di Francesco Vezzoli, nel quale l’artista coglie il lato più umano della diva fotografata. Invece, al centro della sala dedicata a Mattia Preti è posizionato un mobile assemblato in legno di Flavio Favelli, che nella sua struttura nata dal riutilizzo di reperti rappresenta i mutamenti avvenuti nel tempo e suggerisce la relazione con il passato.
Il percorso prosegue con le stesse modalità installative, nelle diverse sale della pinacoteca, ogni volta su articolazioni tematiche diverse, ma in un dialogo equilibrato e interessante.

Giovanni Viceconte

Cosenza // fino al 14 febbraio 2013
Punti di vista. Identità Conflitti Mutamenti
artisti: Francesco Arena, Massimo Bartolini, Francesco Barocco, Vanessa Beecroft, Sergio Breviario, Chiara Camoni, Francesco Carone, Lara Favaretto, Flavio Favelli, Marta Mancini, Elisa Sighicelli, Francesco Vezzoli
a cura di Fabio De Chirico e Ludovico Pratesi
GALLERIA NAZIONALE – PALAZZO ARNONE
Via Gravina
0984 795639
[email protected]

 

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Giovanni Viceconte
Giovanni Viceconte (Cosenza, 1974), è giornalista e curatore d’arte contemporanea. Si laurea presso l’Accademia di Belle Arti, nel 2004 consegue il Master in Organizzazione Eventi Culturali e nel 2005 il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha collaborato negli ultimi anni con diverse testate nazionali di settore (Flash Art, Julietart Magazine, Segno) e scritto testi critici su cataloghi e pubblicazioni. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati, seguendo il lavoro di artisti italiani e internazionali, specificamente delle ultime generazioni legate al linguaggio video e performativo. Attualmente si occupa de progetto 2video undo.net e dell’archivio ArtHub.it.
  • waf

    MHA…..

  • Girolamo Intini

    Le mostre di Pratesi sono così, mai un sussulto, mai che si faccia carico di proporre qualcosa che ha contribuito a far crescere. Sembra un modaiolo incallito che sceglie ogni volta le perline più luccicanti, e spera di nascondere dietro tutta questa luce la sua pochezza.
    Appena queste perline non brilleranno più lui le dimentica e ne sceglie altre. Vi ricordate il nome di un solo artista che Pratesi abbia aiutato nella sua crescita e che sia poi diventato un nome?
    Personalmente ricordo solo gli artisti con cui ha lavorato assiduamente e che adesso finiscono i loro giorni nel dimenticatoio.

    • Good!

      Parole Sante!
      Girolamo Intini…..

    • @Girolamo Intini …… Lei è un grande parlachiaro !!!!! Complimenti , mi trovate d’accordo !!!!! …e soggiungo …… poveri miei soldi di calabrese …… spesi in tal banale e inutile modo di fare cultura , anzichè valorizzare e far conoscere ancora di più le nostre collezioni ed i nostri artisti …e non usare i nomi dei grandi artisti per avallare questi insipienti ( visti, rivisti, ritriti da oltre mezzo secolo) minestroni !!!!!