Della comunicazione e de’ suoi inganni. In cattedra Padraig Timoney

Fotografia, pittura, installazione, disegno, performance. L’eclettico Padraig Timoney modula la propria coerenza esplorativa in molteplici tonalità, senza perdere mai un beat. Jazz caldo: il gusto della variazione che solo l’immensa padronanza tecnica consente. Da Raucci/Santamaria a Napoli, fino al 7 gennaio.

Padraig Timoney, Cannone di Capua 4, 2012, courtesy Galleria Raucci/Santamaria, Napoli, Foto E. Velo

La comunicazione spesso è come un furgone, carico di beni da consegnare, che fallisce la missione e va fuori strada, non arrivando mai a destinazione. Così, nel camion riverso a carboncino di Padraig Timoney (Derry, 1968; vive a New York) si riassume ogni esito di senso ed emotivo della sua nuova indagine. La fallibilità – o almeno ambiguità – dei media di comunicazione si palesa di volta in volta come apparenti sgrammaticature, sovrapposizioni e interferenze enigmatiche di immagini, sconfessamento dell’illusorietà di un sentimento, ironica riflessione semantica, onirico travaso di codici.

Ma questa volta, rispetto alla precedente personale napoletana, si approfondisce il calore specifico e la profondità della riflessione di Timoney, che sempre più si mostra capace di legare analisi e suggestioni metalinguistiche a verità psichiche ed esistenziali.

Diana Gianquitto

Napoli // fino al 7 gennaio 2013
Padraig Timoney – Stanligrad in every city
RAUCCI/SANTAMARIA
Corso Amedeo di Savoia Duca d’Aosta 190
081 7443645
[email protected]
www.raucciesantamaria.com

 

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]