Come il giorno con la notte. Abelow e Otero alla Brand New

Uno arriva da quella Brooklyn chic che non impegna, l’altro dalla caliente Portorico. Il primo è furbescamente pop, il secondo materico e informale. Visioni opposte dell’arte nell’autunno della Brand New Gallery. Joshua Abelow e Angel Otero in mostra fino al 22 dicembre.

Joshua Abelow, Art is so Abelow, 2010

In un ipotetico dizionario enciclopedico del contemporaneo più spinto potresti trovare, alla voce hipster, una fototessera di Joshua Abelow (Frederick, Maryland, 1976): studio a Brooklyn, berretto che sembra uscito dal videoclip di Paranoid Android; opere incastonate in quel pop surreale che, dall’altra parte della Route 66, sarebbe facilmente etichettato come lowbrow. Ma che, affacciato sull’Atlantico, si ripulisce in una semantica visuale estremamente misurata, abbracciando cromie che rifiutano ogni possibile esagerazione.

Angel Otero, Untitled (SK-HY)

Un twist improvviso e clamoroso è, nelle sale della Brand New Gallery, l’accoppiata con Angel Otero (San Juan, 1981). Hanno l’imponenza di pale d’altare le sue astrazioni materiche, sferzanti in una plastica cruda e intensa: una nuova variazione sul tema dell’informale, arricchito da una seducente resa tattile. Nulla che non faccia suonare qualche lontano campanello della memoria, insomma: ma niente di così scontato da poter essere osservato con il lusso della superficialità.

Francesco Sala

Milano // fino al 22 dicembre 2012
Joshua Abelow – Abelow Schmabelow
Angel Otero – The old lansquenet is laughing at us
BRAND NEW GALLERY
Via Farini 32
02 89053083
[email protected]
www.brandnew-gallery.com

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.