Che più bianco non si può

Nelle stanze a piano terra, alla Kanalidarte di Brescia, una collettiva riunisce ventidue opere e tredici artisti. Dal bianco del grado zero emergono: estroflessioni di Bonalumi, maschere di Dadamaino, increspature di Megert e pieghe viscerali di Spindel. Fino al 21 dicembre.

Bianco Assoluto / White - veduta della mostra presso Kanalidarte, Brescia 2012

Bianco Assoluto / White si adagia alle pareti come una seconda superficie. La collettiva riunisce alla Kanalidarte una ventina di lavori datati dal 1958 (un Achrome di Piero Manzoni, una tela a increspature orizzontali di dimensioni medio-grandi) fino a opere più recenti, del 2012 (Gunther Uecker, Verletzung_Verbindungen 6, una croce multipla di cartone, tele e chiodi su cartone, tenuti assieme da latex bianco).
Nel mezzo di queste due opere, il bianco diventa misura di corrispondenza materica, fra differenti autori e molteplici turbamenti compositivi. Qui la ricorsività di Simeti si specchia con la fragilità scheletrica di Dadamaino; mentre la sofficità dei cotoni di Manzoni ferma l’oggettualità di Castellani e insinua le alterazioni controllate di Leblanc.

Ginevra Bria

Brescia // fino al 21 dicembre 2012
Bianco Assoluto / White
artisti: Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Dadamaino, Lucio Fontana, Hermann Goepfert, Walter Leblanc, Piero Manzoni, Christian Megert, Henk Peeters, Turi Simeti, Ferdinand Spindel, Günther Uecker, Gerhard Von Graevenitz
KANALIDARTE
Via Alberto Mario 55
[email protected]
www.kanalidarte.com  

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.