Una galleria che si trasforma in pasticceria. Succede con Nicole Wermers

Presso lo spazio romano Pigna Project, fino al 26 novembre, un’artista si lascia ispirare dalla città capitolina per il design di vetrine. E così, pure la sua mostra cambia dal giorno alla notte.

Nicole Wermers - Food in Space - veduta della mostra presso il Pigna Project Space, Roma 2012

Nella sua prima personale italiana, intitolata Food in Space, Nicole Wermers (Emsdetten, 1971), fedele alla logica postmoderna, sperimenta un nuovo linguaggio. La mostra presenta due anime: una minimalista, rappresentata dalle due grandi mensole paragonabili a “mangiatoie umane”, colme di volta in volta di müsli o biscotti, che attraggono e coinvolgono anche olfattivamente il visitatore, e l’altra dalla sequenza di foto, che sembrano avere la pretesa di raccontare un’estetica della colazione.
L’opera visibile dall’esterno dello spazio, Eigenmischung (miscuglio-miscela), prevede un doppio allestimento che si alterna settimanalmente, sostituendo sulle mensole i biscotti al müsli, per richiamare i cambiamenti estetici che si susseguono dal giorno alla notte nelle vetrine delle pasticcerie. Il tema del cibo è il filo conduttore di una narrazione autobiografica anche nella serie di scatti che ritraggono le colazioni dell’artista a Roma.

Claudia Fiasca

Roma // fino al 26 novembre 2012
Nicole Wermers – Food in Space
a cura di Luca Lo Pinto
PIGNA PROJECT SPACE
Via del Gesù 84
info@pignaprojectspace.com

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Claudia Fiasca
Nata nel 1988, vive a Roma. Si laurea nel 2011 in Storia dell’arte con una tesi in Arte Contemporanea e consegue nello stesso anno un master in Estetica e Comunicazione museale. Attualmente sta approfondendo i suoi studi frequentando il corso di laurea magistrale presso l’Università di Roma La Sapienza. Adora i dettagli ed è una silenziosa osservatrice. Le piace stare in treno e ammirare le vicende umane nelle sale d’attesa degli aeroporti. Porta sempre con sé carta e penna, per scrivere d’arte e ricordare piccoli eventi comuni che a volte, lasciano una sensazione immemorabile. Ha iniziato a scrivere poesie dall’età di otto anni. Ora pensa e si adopera per il suo futuro da critica e curatrice.