Sovversivo inclassificabile. Penck a Milano

Quaranta opere, tra dipinti e sculture, rievocano la carriera non ortodossa e da autodidatta di Ralph Winkler, in arte Penck. Alla Cardi Black Box tornano – fino a tutto novembre – lavori della fine degli Anni Settanta e alcune creazioni recenti. Fra autonomia e dipendenza dalla forma.

A.R. Penck - veduta della mostra presso Cardi Black Box, Milano 2012 - photo Mauro Impalà

Le sale della Cardi Black Box regalano, a Milano, una delle personali più complete di A.R. Penck (Dresda, 1939). La retrospettiva del pittore e scultore tedesco fa corrispondere a diverse ricerche formali precise sezioni temporali. I lavori esposti ripropongono in nuce un percorso visuale che, seppur non sempre continuo e omogeneo, è riuscito ad attraversare influenze ed estraneità accademiche, attraverso un’adeguata trasformazione sintattica di  diversi linguaggi.
La personale espone una quarantina di opere, dipinti di medie e grandi dimensioni e tre sculture, datate dalla fine degli Anni Settanta sino a giorni più recenti. Tra accenti cromatici imprevedibili e geometrie totemiche, la personale di Penck, seppur non esaustiva, mette bene in luce inquietudini e precise volontà di un artista veloce, e molto spesso schivato.

Ginevra Bria

Milano // fino al 30 novembre 2012
A.R. Penck
CARDI BLACK BOX
Corso di Porta Nuova 38
02 45478189
[email protected]
www.cardiblackbox.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.