Parigi. A cena con Michel Blazy

Le Plateau di Parigi festeggia i suoi dieci anni di attività con una mostra personale dell’artista monegasco. Che propone una serie di installazioni site specific e un ristorante fuori dal comune, aperto solo fino al 18 novembre.

Michel Blazy - Lacher d'esescargots sur moquette marron - 2009

Il quartiere di Belleville a Parigi non ha più bisogno di presentazioni: è diventato uno dei crocevia più interessanti della capitale francese per la ricerca e sperimentazione artistica contemporanea, e Le Plateau – istituito dalla FRAC Île de France – ne è uno dei centri propulsori. E ora festeggia i suoi dieci anni con un’esposizione irriverente.
Un’ironica torta di compleanno con una candela accesa dà il benvenuto ai visitatori che entrano confusi dalla frase ripetuta costantemente “La moquette est réservée aux escargots”. Solo dopo qualche secondo si capisce il perché: le striature astratte sulla moquette imbevuta di birra sono le tracce delle lumache che pazientemente compongono il loro quadro. Ma è il Circuit fermé a colpire il visitatore, facendolo immergere definitivamente nella logica del ciclo della vita descritto da Michel Blazy (Monaco, 1966; vive a Parigi): la commensalità diventa pretesto per le mosche di cibarsi del sangue fresco e della carne in vetrina, un rito macabro ma allo stesso tempo naturale, nascosto dietro un tavolo rosso con un design accattivante.

Ciò che è putrido per alcune specie è nutrimento per altre, come le bucce d’arancia ammuffite che diventano un paradiso per mosche, ragni e insetti. I ratti mangiano lo strato di cioccolato sulle tele fino a delineare le forme perfette per un quadro, le formiche diventato tableaux vivants, uccellini e ragni sono il soggetto privilegiato per un documentario antropologico.
Il percorso esplorativo, nell’avvicendarsi delle situazioni, si conclude con una grotta organica annaffiata ogni giorno dal personale, che vede crescere le lenticchie disseminate ovunque. Simbiosi, parassitismo, alimentazione e consumo animale sono i grandi temi affrontati con ironia e minuziosità da Blazy: un’esposizione che lascia perplessi, disturba, letteralmente puzza e nel complesso riesce nel suo intento ambivalente di meravigliare e indispettire il visitatore, assaltato continuamente dagli insetti, portandolo alla consapevolezza lavoisiana che “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

Federica Mariani

Parigi // fino al 18  novembre 2012
Michel Blazy – Le Grand Restaurant
LE PLATEAU / FRAC ILE DE FRANCE
Place Hannah Arendt
[email protected]
www.fracidf-leplateau.com

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Federica Mariani
Classe 1982 (Senigallia -AN), nel 2006 consegue la laurea specialistica all'Università Ca' Foscari di Venezia con una tesi di ricerca sulla Fototeca ASAC della Biennale di Venezia, successivamente parte per la Francia. Frequenta il Master in Management dei Beni e delle Attività Culturali all'École Supérieure de Commerce lavora per il Centro d'Arte Digitale Le Cube e la galleria Alberta Pane a Parigi, dove sposa la filosofia di sostenere i giovani artisti. Attualmente lavora nel Social Media Team della Fondazione Marche Cinema Multimedia. Nelle Marche sta portando avanti una crociata per sviluppare l'humus dell'arte contemporanea cura mostre e collabora all’organizzazione di eventi e festival multidisciplinari, coniugandoli con l'attività di ufficio stampa. È giornalista dal 2006, scrive e realizza interviste sul mondo underground degli artisti emergenti.