Marco Delogu, il visionario notturno

Immagini trascendenti, atmosfere vibranti, soggetti abbandonati al loro respiro. Fino al 24 novembre, presso la galleria Il Segno di Roma sono allestite gli scatti di Marco Delogu. Fotografo e deux ex machina del Festival FotoGrafia.

Marco Delogu, Il sentiero per l'eremo, 2012

Il fascino della notte, del suo silenzio, della sua vita, è catturato negli scatti di Marco Delogu (Roma, 1960) esposti nella mostra dal chiaro titolo La natura della notte. Paesaggi di campagna maremmana, vecchi edifici abbandonati, casolari che di giorno avrebbero rivelato il loro anonimato. Nell’effetto pulviscolare della notte, invece, è permesso raccontare del vissuto immanente di ogni cosa. La resa dell’immagine, illuminata dalla luna e mossa dal respiro del fotografo, cattura l’atmosfera, lo spostamento dell’aria e l’assenza dell’uomo. La ricerca notturna di Delogu non si focalizza solo su soggetti en plein air, ma ritrae anche mele e cipolle poste alle estremità dei tavoli di legno, che sembrano rievocare certe nature morte cézanniane. Non c’è retorica in questi scatti, ma una devozione appassionata, quella del fotografo, che è stato capace di rendere sotto la luce della luna certi respiri che forse, in altro modo non avremmo potuto vivere.

Claudia Fiasca

Roma // fino al 24 novembre 2012
Marco Delogu – La natura della notte
testo di Francesco Zanot
GALLERIA IL SEGNO
Via Capo Le Case 4
06 6791387
[email protected]
www.galleriailsegno.com

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Claudia Fiasca
Nata nel 1988, vive a Roma. Si laurea nel 2011 in Storia dell’arte con una tesi in Arte Contemporanea e consegue nello stesso anno un master in Estetica e Comunicazione museale. Attualmente sta approfondendo i suoi studi frequentando il corso di laurea magistrale presso l’Università di Roma La Sapienza. Adora i dettagli ed è una silenziosa osservatrice. Le piace stare in treno e ammirare le vicende umane nelle sale d’attesa degli aeroporti. Porta sempre con sé carta e penna, per scrivere d’arte e ricordare piccoli eventi comuni che a volte, lasciano una sensazione immemorabile. Ha iniziato a scrivere poesie dall’età di otto anni. Ora pensa e si adopera per il suo futuro da critica e curatrice.