Il fascino dell’indeterminato. Kronenberg e la balena

Passato e futuro sono interscambiabili nelle opere di Giovanni Kronenberg in mostra allo Studio Guenzani. Oggetti che diventano sculture fuori dal tempo, grazie a una rielaborazione personale intrisa di suggestione. A Milano, fino al 22 dicembre.

Giovanni Kronenberg - veduta della mostra presso lo Studio Guenzani, Milano 2012 - photo Luigi Acerra

I lavori di Giovanni Kronenberg (Milano, 1974; vive tra Milano e Roma) evocano una dimensione sospesa, in cui il tempo si connota come materia fluida e imprevedibile. L’allestimento della sua personale sottolinea efficacemente questa atmosfera, attraverso richiami sensoriali, alternanza calibrata di luci-ombre e pieni-vuoti. L’artista realizza le sue opere partendo da oggetti la cui provenienza è quasi sconosciuta e, spesso, è lui stesso a non svelarla, tradendo un gusto per la rarità che parrebbe quello di un collezionista di mirabilia. Attraverso interventi minimi o più invasivi, apporta modifiche su un’enorme radice di una pianta applica un piccolissimo frammento di meteorite; su una vertebra di balena una lastra d’argento riporta l’immagine della luna; tre spugne di mare sprigionano un’intensa fragranza marina artificiale: la manipolazione, per Kronenberg, è possibilità dell’indefinito.

Serena Vanzaghi

Milano // fino al 22 dicembre 2012
Giovanni Kronenberg
STUDIO GUENZANI
Via Eusatchi 10
02 29409251
info@studioguenzani.it
www.studioguenzani.it

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Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.