Archeologie urbane firmate Graham Hudson

Lavori che raccontano in chiave processuale cosa avviene sopra e sotto l’asfalto cittadino. Da Monitor a Roma, fino al 10 novembre, il racconto di Graham Hudson.

Graham Hudson - Theory of the leisure class - 2012 - Monitor, Roma 2012

The MacGuffin Sculture fa tornare inevitabilmente alla mente il famoso espediente cinematografico di Hitchcock. Quale incognita si nasconde allora dietro le opere di Graham Hudson (Sussex, 1977)? L’ingombro e la materialità sono aspetti caratteristici dei suoi lavori, alcuni dei quali raccontano di Roma; i manifesti, che diventano una scultura-installazione, perché si staccano dalla parete e si ripiegano su loro stessi, l’asfalto, che stratificato per mano dell’artista decanta una moderna archeologia geologica ed urbana.

Nell’uso tipico di Hudson di materiali poveri e spesso riciclati, raccolti dalla strada, come un esploratore di ricchezze contemporanee, stupisce la maestosità di certe cornici dorate che tentano di scontornare invadenti fotocopie di vecchi manuali di geologia, elenchi, enumerazioni, immagini. È questa una rivincita dell’effimero sulla ricchezza che ormai non sussiste più? Il senso di composizione, continua espansione, evoluzione e temporalità fanno di questa mostra un’esposizione al passo col nostro tempo.

Claudia Fiasca

Roma // fino al 10 novembre 2012
Graham Hudson – The MacGuffin Sculture
MONITOR
Via Sforza Cesarini 43a
06.39378024
[email protected]
www.monitoronline.org

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Claudia Fiasca
Nata nel 1988, vive a Roma. Si laurea nel 2011 in Storia dell’arte con una tesi in Arte Contemporanea e consegue nello stesso anno un master in Estetica e Comunicazione museale. Attualmente sta approfondendo i suoi studi frequentando il corso di laurea magistrale presso l’Università di Roma La Sapienza. Adora i dettagli ed è una silenziosa osservatrice. Le piace stare in treno e ammirare le vicende umane nelle sale d’attesa degli aeroporti. Porta sempre con sé carta e penna, per scrivere d’arte e ricordare piccoli eventi comuni che a volte, lasciano una sensazione immemorabile. Ha iniziato a scrivere poesie dall’età di otto anni. Ora pensa e si adopera per il suo futuro da critica e curatrice.