L’arte italiana all’ombra di Proust

Una collettiva romana, organizzata intorno a una potente suggestione letteraria, traccia una mappa interessante di nuova arte italiana. Succede all’ex Elettrofonica, fino al 13 ottobre.

Le intermittenze del cuore - veduta della mostra presso la Ex Elettrofonica, Roma 2012

Raccolta presso l’affascinante spazio architettonicamente liquido dell’ex Elettrofonica, la collettiva Le intermittenze del cuore rappresenta un’interessante occasione per studiare una serie di percorsi di giovani artisti italiani, usando come mappa un noto paragrafo proustiano. La scelta curatoriale appare felice, sia per quanto riguarda gli artisti coinvolti che per l’idea di fondo del progetto: senza finire, infatti, sopraffatta dal monumento letterario di riferimento, l’idea della memoria individuale – e dell’arte come mezzo privilegiato per recuperarla/ricrearla – permette alle opere esposte di assestarsi in una dimensione di accogliente nostalgia, dove l’osservatore transita passati altrui per scoprirvi passaggi nascosti al proprio. Alessandro Cannistrà, Ilaria Loquenzi, Emiliano Maggi, Stefano Minzi, Luana Perilli, Moira Ricci, Alessandro Rosa e Beatrice Scaccia – con l’aggiunta di due “ospiti” irlandesi, Brian Kennedy e Peter Richards, associatisi a valle di una precedente puntata a Belfast della medesima collettiva – impiegano mezzi espressivi diversi, per quanto tutti sostanzialmente riconducibili a una dimensione cartacea, con risultati sempre coinvolgenti.

Luca Arnaudo

Roma // fino al 13 ottobre 2012
Le intermittenze del cuore
a cura di Manuela Pacella
Catalogo Nero
EX ELETTROFONICA
Vicolo di Sant’ Onofrio 10
06 64760163
[email protected]
www.exelettrofonica.com

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Luca Arnaudo
Luca Arnaudo è nato a Cuneo nel 1974 e vive altrove. Scrittore, critico e curatore d'arte, giurista, ha scritto cinque libri (l'ultimo dei quali è Miradar, Edizioni del Bulino 2011) e numerosi saggi.