La luce del difetto. Juergen Teller sfida Picasso

Nove fotografie di grandi dimensioni e una lunga serie di piccolo formato fanno breccia nei saloni di Palazzo Reale. Juergen Teller inaugura a Milano una breve retrospettiva durante la settimana della moda. Una mostra in cui il difetto diventa luce, fino al 4 novembre.

Juergen Teller - The girl with broken nose - veduta della mostra presso Palazzo Reale, Milano, 2012

La gente, in fila, si annoda su se stessa, occupando quasi completamente il primo piano, nel secondo cortile di Palazzo Reale. La mostra di Pablo Picasso sta riscuotendo un enorme successo. Cercare di averne un biglietto d’entrata sembra un obbligo più che un’impresa.
Accanto, in parallelo, però, pochi frequentano le sale, a ingresso gratuito, dedicate a Juergen Teller (Erlangen, 1964) e all’inattesa The girl with broken nose. Teller è il fotografo di moda (favorito di Westwood e Marc Jacobs) che, verso la fine degli Anni Novanta, ha trovato pochi rivali per capacità di imprimere la luce sulla pellicola, per sfrontata irriverenza di pose e soggetti, per talent scouting di nuovi volti. Con una certa accortezza, gli si potrebbe accostare la vita e, in parte, la fama di Terry Richardson, ma la mancanza di sensi di colpa nella fotografia di Teller resta un antecedente quasi senza predecessori.

Juergen Teller – The girl with broken nose – veduta della mostra presso Palazzo Reale, Milano, 2012

Tecnicamente con Teller si passa dallo still life al flash life, dato che ogni soggetto, davanti all’obiettivo, resta congelato nella freddezza della luce di un istante. A Palazzo Reale, nelle sale istoriate, affrescate e damascate, le foto di Teller, scelte dal curatore Francesco Bonami, sono solo nove di grande formato e alcune decine poste sotto teca, alla fine del percorso. Le nove stampe su carta lucida sono appese attraverso un sistema di cavi d’acciaio e di pinze che reggono il mero foglio di carta, non protetto da alcuna cornice. Sebbene in questa serie la sfrontatezza di Teller sia stata istituzionalmente domata, escludendo scatti noti e semanticamente/temporalmente attigui a quelli esposti, la bassa concentrazione di lavori e la magnificenza delle sale rende unica The girl with broken nose.
Una mostra in cui muse, regine della moda, modelle sconvolte, malati in ospedale, volti rinsecchiti, strade di campagna e statue senza naso non fanno nient’altro che mostrare i loro difetti senza posa, dietro la maschera trasparente di una luce bianchissima.

Ginevra Bria

Milano // fino al 4 novembre 2012
Juergen Teller – The girl with broken nose
a cura di Francesco Bonami
PALAZZO REALE
Piazza Duomo 12
www.comune.milano.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
  • franco

    Le foto sono scaricate da facebook ?

  • ludmilla

    Quanto sono trendy le mollettine che fanno tanto camera-oscura ? poetica del provvisorio,del quotidiano…bravo,bravo ,bravo Juergen.
    Avevamo proprio bisogno di vederle cosi grandi.Grazie.