I pupi di Orlando

Un viaggio, in parte residenza e in parte solo transito. E non una mostra, ma un format di mostra. Sette giovani da tutta Europa radunati in Sicilia per una rilettura dell’isola, con i suoi contrasti e tradizioni. Immersi negli stereotipi e nei luoghi comuni locali, tutto si svolge sotto la guida dell’artista-curatore Luca Francesconi. E su Artribune con le sue parole. A Catania, fino all’11 novembre.

Francesconi e gli artisti di Orlando - Fondazione Brodbeck, Catania 2012

Raccolta principalmente alla Fondazione Brodbeck di Catania, ma estesa anche sul territorio presso il Museo Lucio Piccolo di Ficarra e altre realtà come l’A projectspace (Palermo), BOCS (Catania) e C.O.C.A. (Modica), Orlando suda stanchezza già al suo debutto. La figura eroica, dapprima protagonista della Chanson de Roland, ma poi riletta nella storia da Boiardo e Ariosto, è così riproposta sulle sponde del Mediterraneo attraverso le vesti dei sette artisti. L’Orlando siciliano appare così privo di forze. Come immerso nella confusione di un mercato rionale, eccitato quanto rapito, ma al tempo stesso privo di parole per trasmettere la magia dell’incanto.

Orlando – David Douard – Fondazione Brodbeck, Catania 2012 – photo Federico Baronello

Nonostante l’afasia, i lavori di David Douard, Yannic Joray, George Henry Longly, Emanuele Marcuccio, Christoph Meier, Katja Novitskova e Andrea Romano sono in perfetta armonia tra loro nei bianchi spazi del fortino catanese. Ma è un parlare sottovoce, forse tipico del pettegolezzo. Come se l’un l’altro si raccontassero le stesse storie seduti sull’uscio di casa, osservando il mondo lasciarsi scorrere. Gli artisti (quasi tutti giovanissimi e provenienti chi dall’Italia chi dalle diverse capitali europee) diventano a tutti gli effetti pupi intrappolati in una fitta rete di cliché. Dalle arance alla ceramica, dai dolci stucchevoli alle immagini pubblicitarie del maschio latino, non v’è luogo comune lasciato da parte. Fatta eccezione per l’omertà mafiosa, argomento senz’altro delicato e complesso da esplorare nella ridotta permanenza degli artisti in Sicilia.

Il ritratto dell’isola – come dichiara Luca Francesconi – è però volutamente generalizzato, massificato in ogni suo aspetto, al punto da confondere tradizione e modernità, passato e possibili prospettive future. Orlando, dunque, non è più l’eroe, ma la sua stessa corazza. Diventa cioè una sorta di contenitore vivente, critico e consapevole dei propri limiti e della propria impotenza. E senza vergogna le esprime, quasi annunciandosi come “vinto dal principio”. Ma con quel raro coraggio che è la sincerità. Verso una purezza del dire e del fare.

Claudio Cravero

Catania // fino all’11 novembre 2012
Orlando
a cura di Luca Francesconi
artisti: David Douard, Yannic Joray, George Henry Longly, Emanuele Marcuccio, Christoph Meier, Katja Novitskova, Andrea Romano
FONDAZIONE BRODBECK
Via Gramignani 93
095 7233111
[email protected]
www.fondazionebrodbeck.it
www.orl4ndo.com

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Claudio Cravero
Claudio Cravero (Torino, 1977). Curatore di base a Dubai, è attualmente Head of Curation dell’Expo Dubai 2020. Dal 2014 al 2018 è direttore artistico della sezione contemporanea del Museo King Abdulaziz Center in Arabia Saudita. La sua ricerca indaga l’arte contemporanea quale forma di resistenza contro la censura pubblica nell’area del Golfo e del Medio Oriente. Dal 2008 al 2014 è co-direttore artistico presso il PAV-Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea di Torino dove, con Piero Gilardi, si è occupato di ecologia culturale e socially engaged art. Nel 2014 è curatore di Onufri Prize, promosso dalla National Gallery of Fine Arts di Tirana, Albania. Ha inoltre collaborato con il Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea (2004-2006) e con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2002-2004). È membro di comitati di giuria internazionali (Coal e Domaine de Chamarande, entrambi a Parigi) ed è lecturer e coordinatore del Master in Curatorial Practice presso lo IED di Venezia. È infine autore di saggi raccolti in diversi cataloghi e articoli pubblicati su art magazine e blog (Artribune, Roma; Sleek Magazine, Berlino; Freemuse, Copenaghen).
  • Fabio

    Come al solito ci vuole il libretto delle istruzioni per capire queste “opere”.

  • carmi

    Ho capito più le opere che chi parla…