Fatto e disfatto. Doppio appuntamento alla Brand New Gallery

La doppia anima della Brand New Gallery di Milano costruisce e decostruisce. Martin Kobe traspone la pianificazione urbana socialista tedesca in architetture iridescenti e sospese. Jason Gringler invece trasforma superfici specchianti in campi geometrici della sinestesia. Fino al 3 novembre.

Martin Kobe - Dystown & Jason Gringler - Black mass - veduta della mostra presso la Brand New Gallery, Milano 2012

Le due mostre – entrambe prime personali italiane – alla Brand New Gallery fanno emergere con nettezza la doppia anima della galleria. I dipinti di Martin Kobe (Dresda, 1973; vive a Lipsia) accolgono il visitatore come punti di vista segnaletici di medio-piccole dimensioni, avamposti dai quali spaziare fra strutture architettoniche e universi cromatici in espansione. In questa serie recente, grazie a un utilizzo emersivo del colore, Kobe imprime un moto prospettico alle strutture architettoniche, creando la fusione decodificante di due diversi piani linguistici.
Di segno opposto le superfici infrante di Jason Gringler (Toronto, 1978): nel racchiudersi sotto il titolo Black Mass, minano la stabilità del riflesso contestuale, includendo l’immagine del visitatore all’interno di griglie geometriche e rumori distruttivi, impressi sugli specchi. Come campi oscuri in cui la barriera del suono si spezza, le installazioni a parete del canadese rompono la geometria della materia ricomponendo la visione unificatrice del riflesso.

Ginevra Bria

Milano // fino al 3 novembre 2012
Martin Kobe – dystown
Jason Gringler – Black Mass
BRAND NEW GALLERY
Via Farini 32
02 89053083
[email protected]
www.brandnew-gallery.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.