Ad Mirabilia, un racconto spietato di Silvia Mei

Tra innocenza infantile e substrato primitivista, Silvia Mei dà vita a creature spiazzanti per esorcizzare incubi e timori repressi. E per indagare la complessa e controversa condizione femminile. Fino al 28 ottobre a Cagliari.

Silvia Mei - Senza titolo - 2012

Mostra ricca di spunti interessanti quella di Silvia Mei (Cagliari, 1985; vive a Milano), nella mostra allestita all’Exmà di Cagliari nei ridotti spazi della torre. E ridotti ci si sente anche da spettatori quando, varcata la soglia, ci si trova di fronte a grandi fogli di carta che raccontano di legami familiari con mano apparentemente fanciullesca. Mamme principesse, fiori, cuori: si rovescia un intero lessico infantile così da raggiungere nelle viscere il trauma delle tragedie domestiche, strutture malate spesso rivestite di carte da parati ricamate.

I componenti familiari sono passati in rassegna secondo un preciso codice di valorizzazione e svalorizzazione e le relazioni tra di essi sono così sottilmente rappresentate da assumere quasi una seducente aura sacra. Figure ibride, ambigue, animalesche, scacciano l’estetica del bello per sposare l’Art Brut ma si strutturano insieme in rapporti perfetti ed eterni come in una pala d’altare trecentesca. Non sono da trascurare i disegni di piccolo formato con i quali si stabilisce una relazione più intima.

Efisio Carbone

Cagliari // fino al 28 ottobre 2012
Silvia Mei – Ad Mirabilia
a cura di Roberta Vanali
EXMÀ
Via San Lucifero 71
070 663399

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Efisio Carbone
Ha frequentato l’Università degli Studi di Cagliari laureandosi in Lettere Moderne con orientamento artistico con il massimo dei voti, si è specializzato in Storia dell’Arte Contemporanea presso la Scuola di Specializzazione della stessa università ottenendo la lode, con tesi sul patrimonio artistico contemporaneo di proprietà della Regione Sardegna. Ha frequentato successivamente due master, uno promosso dal MIBAC in ambito del progetto LC3 in “Esperto in Contenuti Culturali in Rete”, l’altro in Museologia, Museografia e gestione dei Beni Culturali presso l’Università Cattolica di Milano con tesi sulla valorizzazione del patrimonio artistico della Regione Lombardia. Ha collaborato con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Cagliari e Oristano e con la Regione Sardegna in ambito di progetti di catalogazione e valorizzazione. Attualmente sta portando a termine una borsa di ricerca biennale presso l’Università degli Studi di Cagliari, cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea, con la prof.ssa Maria Luisa Frongia. Nel contempo non trascura l’attività di curatore svolta spesso in collaborazione col Centro Culturale Man Ray di Cagliari. Ha curato numerose personali e collettive tra cui quelle di Rosanna Rossi, Wanda Nazzari, Tonino Casula e di giovani artisti quali Ilaria Gorgoni, Luna Cesari, Antonello Sanna.