Appuntamento a Coney Island. Ma non spegnete le luci…

È giovanissimo e americano, ma deve tanto anche all’Italia, dove si è formato con la residenza a Fabrica nel 2005. Un successo fulminante, le sue foto contese da Repubblica, Corriere della Sera, Time Magazine, Guardian, Wired. Ora a Reed Young hanno chiesto dieci scatti sulla “meraviglia”: e lui è andato a cercare scampoli di quieta normalità…

Reed Young, See You at Coney Island, 2012, jet print su carta fotografica

L’isola felice? È solo un’illusione. E il glocal è un’invenzione sociologica, effimero come tutto quello che ti circonda, in un parco giochi. Come a Coney Island. Qui puoi anche incontrare personaggi che paiono uscire da vecchie copie di Life, o da illustrazioni di Norman Rockwell: il venditore di popcorn, la vecchietta col cagnolino, il poliziotto di quartiere, bonario e rassicurante. Ma questa quiete è quella dell’occhio del ciclone, e le luci metafisiche preannunciano il ritorno della tempesta.
Giri la macchina fotografica, e il mondo vero è quello dello stesso Reed Young, un giovane fotografo che vive più su un Boeing – fra Usa, Italia, Cina – che a New York City. È lui che ha magistralmente trasferito su carta le inquietanti atmosfere di David Lynch, per questa serie di foto – titolo See you at Coney Island – commissionate per il Festival Comodamente e ora in mostra a Vittorio Veneto. Tema, la meraviglia: da scovare in personaggi che “si godono tranquillamente l’esperienza di vivere in un modo in cui gli altri sono diversi”, dice. In un parco giochi.

Massimo Mattioli

Vittorio Veneto // fino al 30 settembre 2012
Reed Young. See you at Coney Island
a cura di Daniele Capra
SPAZIO BOTTOLI
Via Martiri della Libertà 26
[email protected]
www.comodamente.it


CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Federica

    Sembrano anche un po’ i personaggi di Duane Hanson…

  • Federica

    L’attesa degli sguardi, mette gli attori in posizione dialettica, come se aspettassero una risposta. Interessante l’effetto, sembra proprio una cifra stilistica codificata dal fotografo. Questo é uno da seguire…

  • Martina

    Ho visto la mostra…che meraviglia le foto! Complimenti!