Quando il monocromo lo dipinge il vulcano

La residenza di Luca Vitone per “Fortino 1”, progetto a cura di Helmut Friedel e Giovanni Iovane per la fondazione Brodbeck, anticipa di qualche giorno la personale al Museion di Bolzano Monocromo Variationen. A Catania fino al 15 settembre.

Luca Vitone - Natura morta con paesaggi e strumenti musicali - photo Giuseppe Lana

Dalla carta plastificata – pezzo ormai storico – agli strumenti musicali, realizzati qualche anno fa per la galleria Collica, il rigoroso allestimento porta in scena tappe importanti del percorso artistico di Luca Vitone (Genova, 1964).
Il frutto della residenza sono sei enormi monocromi. Le tele, lasciate all’aperto in sei luoghi diversi del circondario catanese, hanno assorbono umori e polveri atmosferiche; le ceneri dell’Etna vi disegnano venature che ingannano l’occhio facendole somigliare a lastre di pregiato marmo. Gli strumenti musicali, affiancati a vecchi mobili, raccontano la storia di luoghi e persone protagonisti di una nuova, antropologica, geografia. Una geografia che rinominata dall’artista, comincia sempre con la prima persona singolare: ecco allora Io, Zafferana o Io, C.O.C.A. a Modica, scelta che ne determina una soggettivazione di tempi e luoghi.

Katiuscia Pompili

Catania // fino al 15 settembre 2012
Luca Vitone – Natura morta con paesaggi e strumenti musicali
a cura di Helmut Friedel e Giovanni Iovane
FONDAZIONE BRODBECK
Via Gramignani 93
0957233111
[email protected]
www.fondazionebrodbeck.it

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Katiuscia Pompili
Nata a Catania, ha studiato a Napoli Conservazione ai Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa laureandosi con una tesi in arte contemporanea su Nan Goldin. Fa parte del gruppo di curatori usciti dalla scuola salernitana dei critici Angelo Trimarco e Stefania Zuliani tra cui Eugenio Viola, Antonello Tolve, Maria Giopvanna Mancini e Stefano Taccone. Ha svolto un primo stage alla galleria T293 di Napoli e si è quindi trasferita a Torino dove ha vissuto due anni abilitandosi all’insegnamento della Storia dell’Arte e frequentando sia gli ambienti del sistema dell’arte sia quelli indipendenti e sperimentali. Ha vissuto a Valencia dove a collaborato con la storica galleria Puchol. Attualmente vive tra Catania e Palermo dove svolge attività di indipendent art curator e free lance per riviste di settore come Tribe Art e Artribune e webzine indipendenti come Clap Bands Magazine; frequenta un master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee all’ Accademia di Palermo. Ha recentemente iniziato a collaborare come curatore per BOCS e ha fondato Parking 095, contemporary space no profit e nomade il cui scopo è quello di creare attraverso incontri, studi ed esposizioni una discussione sull’arte contemporanea, anche in Sicilia.