In laser we trust

Maurizio Mochetti è in mostra a Roma alla galleria Stefania Miscetti. Con il suo progetto, l’artista mette in relazione quattro ambienti di vita spazialmente contigui, ma concettualmente molto distanti tra loro, per mezzo del raggio laser.

Maurizio Mochetti – Orizzonte degli eventi 2012 - photo Giorgio Benni

La galleria d’arte, l’unità abitativa, quella lavorativa (lo studio) e, infine, il carcere. Quattro ambienti di vita, nella fattispecie spazialmente contigui, ma concettualmente molto distanti tra loro, che Maurizio Mochetti (Roma, 1940) fende idealmente – e quindi attraversa e unisce – mediante il raggio laser.
Il dato interessante di questo progetto, persino commovente nella sua schiettezza, è l’aver messo in comunicazione ciò che vi è di più “astrattamente” contrapposto – ovvero linearità e circolarità, che come nella celebre sequenza dell’astronauta che fa footing in 2001 Odissea nello spazio, si dimostrano poi descrivere un tutt’uno – con quanto risulta invece antitetico su un piano prettamente “umano” – ovvero da una parte i concetti “positivi” di agio e libertà espressiva (la casa, l’arte e gli spazi ad essa dedicati), e dall’altra quello diametralmente opposto – perché indesiderabile – di reclusione.
Episodio felice nella carriera pluridecennale dell’artista, ed esemplificazione in termini installativo-ambientali della tesi contenuta/formalizzata nella celeberrima opera-statement di Bruce Nauman The true artist helps the world revealing mystic truths.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 30 settembre 2012
Maurizio Mochetti – Orizzonte degli eventi 2012
STUDIO STEFANIA MISCETTI
Via delle Mantellate 14
06 68805880
[email protected]
www.studiostefaniamiscetti.com

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.
  • bernardini c.

    insomma, la luce che genera lo spazio