Tracce neo-rinascimentali

Due clavicetri e un testo ricamato su velluto color porpora inaugurano la prima personale di Riccardo Beretta alla galleria Zero… “Se questo è un uomo” in tedesco e una coppia armonica di strumenti tardo quattrocenteschi si danno il tempo, fino al 27 luglio.

Riccardo Beretta - Claviciterio - 2012

Gli spazi proto-industriali della Zero… sembrano decisamente più ampi. La personale di Riccardo Beretta (Mariano Comense, 1982) installa in galleria solamente tre lavori, tre manufatti di medie e grandi dimensioni che fendono l’aria in due diversi ambienti, senza intaccarla. Due clavicetri (strumenti artigianali a corde con tastiera) e un drappo di velluto iscritto ricreano l’ambiente astratto, dilatato di una stanza nobiliare tardo quattrocentesca. Beretta, sotto il titolo Donnerwetter (esclamazione tedesca, né positiva né negativa, traducibile come ‘caspita’, ‘accidenti!’) assembla maestranze artigiane e testi della letteratura italiana, riconsegnando ai loro accostamenti nuovi accordi e note di senso, affidando allo spazio che intercorre fra i tre elementi la lettura definitiva di celate corrispondenze.

Ginevra Bria

Milano // fino al 27 luglio 2012
Riccardo Beretta – Donnerwetter
GALLERIA ZERO…
Via Tadino 20
02 87234577
[email protected]
www.galleriazero.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.