Scolpire la luce

Inaugura a Pietrasanta lo spazio FienilArte con la personale di Helidon Xhixha. Dalla materia alla luce, tra la scultura e il design, un breve ma intenso percorso attraverso la produzione dell’artista albanese. Fino al 30 luglio.

Helidon Xhixha – Declinazioni Plastiche - courtesy FienilArte, Pietrasanta 2012

“Io non scolpisco i materiali, ma uso i materiali per scolpire la luce”. È con questa frase che Francesco Poli descrive l’arte di Helidon Xhixha (Durazzo, 1970; vive a Novara e Dubai), guidata da un bisogno di sintesi fra la dinamica dell’energia e il peso della materia. Le lastre in acciaio inox, sottoposte a violenze e torsioni al limite della frattura, lasciano infine emergere un’armonia e una leggerezza che ne fanno la personalissima cifra stilistica.

Negli spazi di Pietrasanta le opere si affollano al limite della saturazione, lungo un percorso attentamente strutturato. Rovesciando il tragitto della visita, si passa dai primi bassorilievi agli ancor più guizzanti altorilievi del secondo periodo. E prima di soffermarci sull’opera monumentale posta all’uscita, possiamo servirci di quelle poltrone, tavolino e libreria che testimoniano della sua ultima e naturale svolta nella direzione del design.

Simone Rebora

Pietrasanta // fino al 30 luglio 2012
Helidon Xhixha – Declinazioni Plastiche
FIENILARTE
Piazza della Repubblica 3
055 216310
[email protected]
www.fienilarte.com

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.