L’epico Maraniello

“In-Es”, così s’intitola la personale che Lorenzelli Arte dedica a Giuseppe Maraniello. Per scoprire come leggerezza e monumentalità non siano in contrapposizione, ma in perfetto accordo. C’è tempo fino al 19 luglio, a Milano.

Giuseppe Maraniello - In-Es - 2012

Giuseppe Maraniello (Napoli, 1945) non teme gli spazi. E fa bene, perché anche le opere più piccole, senza i rossi accessi o i gialli di alcuni lavori più recenti, anche quelle in cui proprio il vuoto diventa significante s’impongono all’occhio e alla mente. Sono composizioni dal sapore antico, ma non risultano anacronistiche: contengono già la monumentalità che, spesso, solo la storia e il trascorrere del tempo possono garantire. I lavori di Maraniello hanno l’aura del mito, che contrasta e viene valorizzata dagli spazi ariosi e luminosi della galleria, per le piccole figurine di cui sono popolati, per le anfore dal contenuto misterioso, per i personaggi leggendari tratti dalla letteratura, come l’enorme uomo che combatte contro se stesso, guardiano dell’intera mostra e custode della poetica dell’artista.

Marta Cereda

Milano // fino al 19 luglio 2012
Giuseppe Maraniello – In-Es
LORENZELLI ARTE
Corso Buenos Aires 2
02 201914
[email protected]
www.lorenzelliarte.com

 

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.