La stella dell’Arte Povera. Zorio a Roma

Gli spazi della Galleria Oredaria Arti Contemporanee ospitano la personale di Gilberto Zorio fino al 21 settembre. “Tracce con arco voltaico” espone opere in cui il disegno dialoga con la scultura. E con l’energia degli elementi.

Gilberto Zorio - Tracce con arco voltaico - veduta della mostra presso Oredaria Arti Contemporanee, Roma 2012

È la terza volta che Gilberto Zorio (Biella, 1944; vive a Torino) espone presso alla galleria Oredaria di Roma, nella quale fu protagonista anche della rassegna inaugurale. Ad aprire la mostra, un disegno grande formato da una stella, figura ricorrente nelle opere di Zorio, simbolo delle molteplici trasformazioni della materia in energia, energia che si manifesta e sprigiona con la tecnologia dell’arco voltaico. Quando improvvisamente in galleria le luci si spengono, le opere iniziano a interagire tra loro e con l’ambiente circostante attraverso il flusso vitale sprigionato dai congegni presenti nei lavori.
Realtà dinamica in continua trasformazione, quella delle opere di uno dei maestri dell’Arte Povera. Che utilizza l’incontro fra natura e tecnologia, sia a livello pratico, sia dal punto di vista concettuale, proponendo immagini fluide in relazione con la rigidità di elementi artificiali. Armonizzati da un flusso “energetico”.

Chiara Natali

Roma // fino al 21 settembre 2012
Gilberto Zorio – Tracce con arco voltaico
OREDARIA ARTI CONTEMPORANEE
Via Reggio Emilia 22-24
06 97601689
[email protected]
www.oredaria.it

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Chiara Natali
Chiara Natali (Milano 1982), vive e lavora tra Teramo e Roma. Dopo essersi laureata in Scienze della comunicazione e in Storia dell’arte contemporanea a Bologna, si è dedicata all’approfondimento degli aspetti manageriali e progettuali in ambito culturale. Membro della direzione artistica di BMidea (Teramo), realtà che si occupa dell’organizzazione di manifestazioni artistiche e musicali, è co-responsabile organizzativa del progetto di street art e writing urbano Teramo Urban Museum e collabora da quasi un anno con il dipartimento di arte contemporanea della GNAM (Roma).