La mappatura immaginifica delle tele spalancate

Una villa settecentesca per Giovanni Frangi. La Sala degli Stucchi di Villa Morosini è aperta per un progetto site specific dell’artista milanese. Si chiama “Mappe”, ed è visibile fino al 29 luglio a Polasella.

Giovanni Frangi - Mappe - veduta della mostra presso Villa Morosini - Polasella, 2012, photo A Frangi

Chissà quali erano i soggetti delle tele, ormai disperse, per cui le bianche cornici in stucco di Villa Morosini furono ideate. Se ci si reca a visitare questa dimora settecentesca, la questione perde di importanza, perché i dipinti di Giovanni Frangi (Milano, 1959) riescono a trovare una perfetta consonanza con gli spazi. Le mappe alle pareti e i cieli sul soffitto non perseguono un effetto trompe l’oeil, ma instaurano un dialogo con l’esterno, tanto che si desidera aprire le finestre. Le Mappe sono uno strumento non di interpretazione del territorio, ma di rilettura del territorio, di visione. Hanno la stessa funzione delle fotografie che occupano il centro della stanza, memorie dell’alluvione del Polesine, che ha segnato la gente e i luoghi. Non più testimonianza documentaria, sono ormai ricordo di ricordi.

Marta Cereda


Polasella (RO) // fino al 29 luglio 2012
Giovanni Frangi – Mappe
a cura di Daniele Capra
VILLA MOROSINI
aperto su appuntamento
0425 444968
346 0803331
[email protected]
www.villamorosini.it

 

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.